Ambrato di Montemalo: il Greco macerato di Rossovermiglio

#Orange.

Macerazione sulle bucce e passaggio in barrique rendono complessa la percezione dei sapori di questo vino pensato per riproporre la vinificazione del #Greco secondo le tradizioni locali.

Colore dorato. I profumi ricordano una lontana stecca di vaniglia, la mela golden, la pesca gialla matura, la cipria delle signore, un fil di fumo nel finale.

In bocca la parte acida non manca affatto. Lungo e pieno. Forse è banale ma c’è la buccia, quella buona e leggermente ruvida ad accompagnare il vinacciolo. Un finale gradevolmente amarognolo ricorda la mandorla.

Vendemmia 2017. 12,5% vol.

Prova decisamente superata per questo AMBRATO DI MONTEMALO di Rossovermiglio Vini del Sannio Rossovermiglio Vini. Ancora brava a Mariateresa De Gennaro

Come si produce il “RHUM DE GUADALUPE” IGP

Il nostro amico Samuel oggi ci parla del RHUM DE GUADALUPE IGP.

La storia del rhum francese cambiò radicalmente quando nella Francia continentale fu scoperta l’estrazione dello zucchero dalle barbabietole, a discapito dei numerosi zuccherifici da canna presenti nelle Antille che ridussero di molto la loro attività. Il conseguente calo della disponibilità di melasse (scarto di produzione dello zucchero) spinse le distillerie caraibiche a produrre rhum dal puro succo di canna, più vegetale e legato al terroir delle coltivazioni, che prese il nome di rhum agricole. Questo stile, divenne sempre più popolare in Francia nel corso del XX secolo, tanto da necessitare l’introduzione di disciplinari che ne regolassero la qualità.

Nel 1996 viene istituita l’AOC Rhum Martinique, mentre nel 2015 viene proposta una IGP per il ‘Rhum de Guadeloupe’. Meno rigida della prima, l’IGP indica che il rhum deve essere prodotto (dalla raccolta della canna fino alla maturazione) sulle isole Guadeloupe o Marie Galante. Viene consentito l’utilizzo della canna da zucchero officinarum, quella spontanea oppure degli ibridi, purché abbiano almeno 3 anni di ambientazione sull’isola. Sono vietate specie OGM. Read More “Come si produce il “RHUM DE GUADALUPE” IGP”

Il Sauvignon visto da Alois Lageder

“Per noi, un vino non è solo un prodotto della natura ma anche l’espressione del nostro atteggiamento spirituale”

Queste parole riassumono probabilmente la filosofia di Weingut Tenuta Alois Lageder.

Questo #sauvignon blanc é sicuramente anche l’espressione del territorio nel quale cresce e del quale assorbe il carattere.

Molto chiaro e pulito, fresco ma con un delicato profumo di sambuco in macerazione, una mineralità smussata, non spigolosa, l’immagine della buccia verde croccante che si rompe al morso deciso.

Al palato vince la nota verde, quasi aspra: resta a lungo per farci capire che non sarà facile dimenticarsi di lui.. Vendemmia 2016. 12,5% vol.  Ecco l’etichetta posteriore: Read More “Il Sauvignon visto da Alois Lageder”

Rosé du Diable: un’altra faccia del Pinot Nero

Ecco il Rosé du Diable, #PinotNero valdostano in purezza prodotto dalla Cooperative Enfer Arvier. Il colore ricorda un cerasuolo con una leggera ombra color mattone (la foto purtroppo non rende giustizia).

Versato fresco ha importanti note di ciliegia, di piccoli frutti di bosco spontanei, con la nota piacevolmente asprigna. Con l’alzarsi della temperatura escono note di uva passa e noce pecan.

La bocca viene assalita dalla frutta rossa, succosa, spremuta: il tannino è morbido e la mineralità fresca e lunga. Una sfaccettatura del Pinot Nero che vi consigliamo di assaggiare. 👍🏻👍🏻

Di seguito alcune info sulla COOPERATIVA ENFER ARVIER.
Nel 1978 nasce ad Arvier la CoEnfer, una piccola cooperativa che gestisce l’intero processo vitivinicolo sino alla commercializzazione del vino. I soci sono circa un centinaio e conferiscono i terreni vitati che si trovano nei comuni di Arvier e Avise. Dal 1972 l’Enfer di Arvier ha ottenuto, tra i primi vini valdostani, la DOC (Denominazione di Origine Controllata). Read More “Rosé du Diable: un’altra faccia del Pinot Nero”

Il TORBATO di Sella&Mosca

Ma che buono questo #torbato..

TERRE BIANCHE di Sella & Mosca.

Paglierino chiarissimo, quasi platino.

Profuma di erbe mediterranee, di agrumi gialli, di scorza fresca di limone.

Il palato è felice: acidità viva, verbena, ancora la scorza dei limoni, minerale ed una nota sapida che fa finire il calice.

Un vino da bere senza pensieri: sulla spiaggia ⛱️⛱️ la bottiglia andrebbe via in 5 minuti. A casa, va via in 10 😉😉

PS: l’etichetta non è più così, è stata rinnovata

L’Erba buona è quella Cedrina

Questo liquore nasce da un’antica ricetta che prevede l’utilizzo di foglie fresche di Erba Cedrina raccolte nel periodo estivo.

L’Erba Cedrina è una pianta aromatica tipica delle coste mediterranee.

Questo di Cantine LVNAE si presenta di color oro, denso, con riflessi verdolini quasi a ricordare un olio d’oliva.

Erbe, limone, verbena, un naso freschissimo.

In bocca é spesso, corposo, crema al limone che lascia un leggero velo, ricordi di frutta secca nel finale.

Ci si lecca i baffi. Proprio buono 😉👏🏻👏🏻👏🏻

Come si produce il CALVADOS?

Il nostro amico Samuel ci racconta come si produce il CALVADOS.

Il calvados è un distillato di sidro, fermentato di succo di mela (e pera) tipico del nord Europa. Protetto da AOC, viene rigorosamente prodotto in Normandia, dove il disciplinare impone rigide regole da seguire, come l’obbligo di invecchiamento, il tipo di alambicco e l’utilizzo di specifici frutti per la produzione del sidro da distillare. Tra le AOC del calvados la più famosa è quella istituita nel 1963 a protezione del Pays d’Auge, considerata la miglior zona per la produzione di questo distillato, grazie a terreni poveri di sostanze nutritive che favoriscono la formazione di frutti piccoli e molto concentrati. Read More “Come si produce il CALVADOS?”

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