Piancastello Zero – Naturalmente Autentico – Endrizzi

 

Oggi vi presentiamo l’ultimo nato in casa Endrizzi: Piancastello ZERO Riserva 2015, un Trento DOC che matura sui lieviti per almeno 48 mesi e che va a completare il trittico dedicato al vigneto con Piancastello e Piancastello Rosé, vestito a nuovo per l’occasione.

Anche in questo caso, come tutta la linea Piancastello, le uve sono Chardonnay e Pinot Nero. Terreno con caratteristiche dolomitiche calcaree vicino al Castello di Monreale – Königsberg, uno dei pochissimi vigneti della regione strutturato come un autentico clos: circondato da boschi e allevato a guyot da oltre 30 anni, con viti provenienti dalla Champagne e con resa per ettaro di 50 hl. I grappoli, sottoposti nel mese di luglio al diradamento, sono vendemmiati a mano in cassette per assicurarne l’integrità fino alla pressatura.

La prima fermentazione viene condotta in acciaio ed il successivo metodo utilizzato per la rifermentazione in bottiglia è quello classico previsto dalla Trentodoc. La maturazione sui lieviti dura almeno 48 mesi per ottenere un’eleganza altrimenti irraggiungibile. Alla sboccatura non viene aggiunto alcun “dosage” per non alterare le caratteristiche conferite naturalmente dai fattori ambientali molto favorevoli, dal tempo e da una lavorazione artigiana particolarmente curata.

Si presenta nel suo colore giallo paglierino vivo, con perlage allegro, minuto e continuo. Il suo profumo è intenso, di particolare finezza, con sentori di mela verde, di crosta di pane e un’elegante nota minerale. Il gusto è secco, pulito, elegante, sapido, avvolgente, con una piacevole nota fresca persistente.

Ora un breve ripasso di Piancastello Rosè: la prima fermentazione viene condotta per parte del vino in barrique e parte in acciaio. Al termine della maturazione sui lieviti che dura almeno 48 mesi il “dosage” è minimo. Si presente con un color rosa tenue, vivo con perlage fine ed elegante, minuto e continuo. Profumi intensi e di particolare finezza, con sentori fruttati, di crosta di pane e particolarmente complessi. Il gusto è vivo ed estremamente unico.

 

Della cantina Endrizzi abbiamo avuto anche il piacere di presentare altre novità, di chiacchierare con Lisa e di assaggiare una loro bottiglia top, seguite i link se siete curiosi:

 

https://www.perunbicchiere.it/2019/03/25/dalis-rosso-lultimo-nato-in-casa-endrizzi/

https://www.perunbicchiere.it/2018/07/19/mi-presento-dalis-rose-endrizzi/

https://www.perunbicchiere.it/2017/11/28/i-trento-doc-di-lisa-maria-endrizzi/

https://www.perunbicchiere.it/2018/02/13/endrizzi-ed-il-gran-masetto/

Ovviamente daremo anche noi la nostra opinione su Zero e Rosé, dateci il tempo di metterli in fresco.

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