Il Sake – un mondo da scoprire

Il sake è una bevanda alcolica fermentata prevalentemente dal riso e dall’acqua. Il suo aspetto, variabile tra il quasi trasparente e il giallo debole, ricorda il vino bianco. Benché il contenuto alcolico del 13-17% di molte varierà di sake sia lievemente superiore a quello del vino, si presenta con un sapore delicato e leggermente acido, amarognolo o astringente.

L’assaggio attento del sake rivela un sapore gradevole non classificabile come dolce né acido, amaro o astringente. Questo è l’umami, termine giapponese a volte traducibile come “sapidità, gustosità”. Rispetto al vino e alla birra il sake è più ricco di amminoacidi e peptidi, i responsabili dell’umami. Il tipo di sake conosciuto come ginjo, ad esempio, possiede un eccezionale aroma fruttato. Prodotto con riso giapponese e acqua limpida, il sake è il risultato del consolidamento di squisite tecniche di fermentazione volte alla creazione sia dell’umami sia dell’aroma fruttato del riso. La crescente popolarità all’estero del sushi e di altri cibi giapponesi sta dando una mano alla divulgazione internazionale del sake. D’altra parte il suo delicato sapore ben si adatta anche alla cucina francese, italiana e cinese e per questo, presentandosi come nuova bevanda alcolica distinta dal vino e dalla birra, richiama un folto seguito di entusiasti.

In Giappone il termine “sake” spesso indica le bevande alcoliche in genere, perciò vino, birra e whisky compresi. Il sake vero e proprio tuttavia è qui altresì conosciuto come “Nihon-shu” o “sei-shu”, la cui parte “shu” è scritta con lo stesso carattere di origine cinese del sake (酒) e leggibile come “sake”, “zake” o “shu”, mentre “Nihon” significa Giappone; ne consegue che “Nihon-shu” identifica la tradizionale bevanda alcolica giapponese. Inoltre, la parte “sei” di “sei-shu” significa “limpido”. La coltivazione del riso, il cereale da cui si ricava il sake, risale alla Cina di ben oltre 7.000 fa, mentre da tempi immemorabili in Asia è altresì usato per produrre bevande alcoliche.

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O’Tama Tokyo/Palermo – Giappone e Sicilia

Il drink O’Tama Tokyo/Palermo del messinese Christian Costantino vince la Roku Shun Competition 2021 con un drink che unisce la Sicilia al Giappone

 

Il drink O’Tama Tokyo/Palermo, del bartender siciliano Christian Costantino, head bartender del Marina Del Nettuno Lounge Bar di Messina, ha vinto la Roku Shun Competition 2021. Un drink che unisce due mondi distanti geograficamente, ma uniti dai gusti, aromi e sentori che il bartender ha saputo creare, facendo innamorare la giuria del premio. Un gin giapponese, il Roku, distribuito in Italia da Stock Spirits, e ingredienti siciliani come i fiori Sucameli, la gassosa, gli asparagi del territorio, per un cocktail che affonda le radici in un’affascinante storia d’amore del Diciannovesimo secolo.

Il drink si prepara con 40 ml di Roku Gin, 40 ml di Cordiale di Primavera homemade, sale e della gassosa siciliana. Per preparare il Cordiale di Primavera: portare a ebollizione 350 ml di acqua, aggiungere 80 gr di asparagi e lasciare a bollire per 10 minuti. Spegnere il fuoco, aggiungere del tè Jasmine Green, dei fiori Sucameli, 40 ml di miele di ciliegio, 10 ml di aceto di mele, lasciare in infusione per 5 minuti e filtrare. Il drink si prepara quindi con la tecnica del build on ice: versare il Roku Gin, il cordiale e la gassosa direttamente nel bicchiere con del ghiaccio, aggiungere un pizzico di sale, miscelare e servire con guarnizione di skeleton leaves. Come accompagnamento al drink vengono serviti

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