PICOTENER – il Nebbiolo dimenticato

Raro. Complesso. Dimenticato.

Questi sono i tre aggettivi che accompagnano il Picotener.

Sottovarietà di Nebbiolo caratterizzato da resa inferiore rispetto alle altre varietà e vigore vegetativo più basso – quindi elevata complessità d’allevamento – ma più resistente alle basse temperature e maggiore intensità aromatica e di colore.

Queste caratteristiche hanno fatto sì che questo biotipo di Nebbiolo sia diventato quasi introvabile.

Come per tutte le cose rare e difficili si trova sempre qualche coraggioso (o cocciuto) che investe tempo, passione e denaro per dare luce a quello che è stato nel buio per troppo tempo: Enrico Serafino è il primo produttore a proporre il Picotener Langhe Nebbiolo doc riconsegnandogli una nuova prestigiosa opportunità.

Alcuni anni fa furono piantati due vigneti di Picotener che sono stati vinificati a livello sperimentale già nelle vendemmie 2015 e 2016: questo ha permesso di verificarne il valore qualitativo e definirne il processo tecnico di affinamento.

Picotener è un Nebbiolo diverso e autoctono del Canavese, quindi vera espressione del Piemonte. Read More “PICOTENER – il Nebbiolo dimenticato”

VRM – il Vermentino di QUARTOMORO

Quartomoro di Sardegna nasce come cantina didattica di Piero Cella, substrato sperimentale e di ricerca dell’enologo; si pone come fabbrica di idee, di esperienze sulla viticoltura e l’enologia sarda. L’intreccio di rapporti professionali e sociali produce una serie di prodotti derivanti dalle uve, che mirano ad essere le pietre miliari della produzione sarda.

Ricordo ancora l’odore settembrino dell’Enopolio di Arborea… un mix di uva, mosto e vinaccia. Non era un bel periodo, perché mio padre sarebbe stato molto assente. I torchi, le pigiatrici, le vasche e le botti fanno parte della memoria enoica; penso e mi confermano in tanti, che fosse tutto un grande progetto, frutto della razionalità, a volte dei limiti culturali, dell’incoscienza, ma del tempo trascorso e delle idee metabolizzate da grandi uomini del vino…

Oggi, in Arborea, trasformiamo le uve con grande semplicità, affiancando e accompagnando la natura in silenzio e con grande rispetto. Vinifichiamo autentiche perle viticole, con l’intento di metterne in evidenza le note varietali. Quando un vino non segue l’iter regolare è per me sempre una sconfitta, una grande delusione… una canzone disturbata da una stonatura e Luciana e io, cantinieri plasmatori delle nostre bottiglie, proviamo ad ottenere una sinfonia regolare, senza cercare gli accenti e le forzate perfezioni organolettiche, ma l’essenza dell’uva di Sardegna.”

Piero Cella, con queste parole, riesce a trasmettere la Read More “VRM – il Vermentino di QUARTOMORO”

Iniziata la vendemmia in Alta Langa

INIZIATA IL 10 AGOSTO LA VENDEMMIA DELLE UVE PER L’ALTA LANGA DOCG: LA RACCOLTA SI CONCLUDERÀ ALLA FINE DEL MESE

Giovanni Carlo Bussi, vicepresidente del Consorzio Alta Langa: “Ottima la qualità

Ha preso il via il 10 agosto scorso la raccolta delle uve Pinot nero per i vini Alta Langa Docg. I primi grappoli sono stati vendemmiati nelle vigne che si trovano nei comuni di Canelli, Castel Boglione, Castel Rocchero, San Marzano Oliveto e Santo Stefano Belbo, tra Astigiano e Cuneese. La vendemmia si concluderà con la fine del mese nei vigneti più alti.

L’anticipo dei tempi rispetto alla norma è collegato al periodo della fioritura della vite, avvenuto quest’anno intorno al 15/20 maggio: solitamente avviene tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio giugno – spiega il vicepresidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Carlo Bussi -. Le alte temperature del mese di maggio hanno accorciato notevolmente le differenze tra le quote più basse e quelle più alte, che in annate normali possono differenziarsi anche di 25/30 giorni. La qualità delle uve può definirsi ottima: non vi sono stati danni causati dalle classiche patologie della vite, grazie alla scarsità di precipitazioni. La siccità potrebbe ridurre i quantitativi di produzione, ma la vendemmia anticipata, seguita con cura dai tecnici delle aziende, garantirà la perfetta qualità”.

Nelle vigne più alte e fresche, tra Valle Belbo e Valle Bormida, le maturazioni sono più Read More “Iniziata la vendemmia in Alta Langa”

LETRARI – una famiglia di TRENTODOC

Siamo in ferie.

Negli anni le ferie sono cambiate, una volta erano mare e riposo, oggi rischi di tornare più stanco di quando sei partito: conosco gente che ha deciso di trascorrere le proprie ferie scalando le Ande, chi ha deciso di attraversare il Sahara a piedi, chi in bicicletta sta facendo il giro dell’Andalusia.

Noi no, noi siamo un po’ come una volta, abbinando però del vino al relax (e al lago, quello di Garda).

Tre le visite programmate in questi giorni di vacanza: a voi un breve racconto della prima.

Visita a Letrari, azienda che non ha bisogno di elogi da parte nostra perché i riconoscimenti importanti tappezzano le pareti della grande sala degustazioni.

Un’azienda famigliare, nata nel 1976 grazie a Leonello Letrari, enologo e uno dei maggiori protagonisti del Trentino vinicolo: suo il primo taglio bordolese del Trentino, il Fojaneghe, per la Cantina Bossi Fedrigotti. Fu un successo. Si conferma uomo di grande intuizione quando fonda, con altri 4 enologi, l’Equipe 5, uno spumante metodo classico con numeri da 500.000 bottiglie all’anno e quando decise di portare le barrique in Trentino.

Oggi l’enologo dell’azienda è la figlia Lucia, che ha sicuramente ereditato dal padre la passione e la voglia di ricerca.

La terza generazione è già in azienda: la nostra degustazione è stata infatti guidata da Margherita, figlia di Lucia (non preoccupatevi perché sta già crescendo anche chi continuerà a seguire la parte vigna/cantina).

In degustazione tutte le etichette dell’azienda (ad esclusione del 976) con diversi percorsi a libera scelta degli ospiti: noi abbiamo scelto quella da 5 vini (+1) e ora ve li racconto. Read More “LETRARI – una famiglia di TRENTODOC”

Krug : Grande Cuvée 170ème Édition

Krug : Grande Cuvée 170ème Édition

Ogni anno, dalla fondazione della Maison Krug, viene creata una nuova edizione di Krug Grande Cuvée per offrire l’espressione più generosa dello champagne.

Questa bottiglia appartiene alla 170ª edizione di Krug Grande Cuvée, un blend di 195 vini da 12 annate diverse. Il più giovane risale al 2014 e il più vecchio al 1998. Un soggiorno di circa sette anni nelle nostre cantine gli conferisce una particolare espressione ed eleganza. Ogni bicchiere contiene il frutto di oltre 20 anni di esperienza approfondita.

Krug Grande Cuvée 170th Edition è composta intorno alla vendemmia 2014, un’annata dalle condizioni climatiche capricciose, oscillante tra periodi freschi e caldi con marcati episodi di pioggia e siccità. I vini si sono sviluppati in buone condizioni, che hanno garantito una vendemmia generosa. Questo clima contrastante ne ha preservato la freschezza e abbiamo potuto osservare una grande eterogeneità in tutta la regione, sottolineando l’importanza dell’approccio parcellare della Maison. Read More “Krug : Grande Cuvée 170ème Édition”

Blanc Flapì – l’unicità del Prié Blanc

Blanc Flapì – Maison Vevey Albert

Le uve del Prié Blanc, appassite e congelate ai primi freddi inverni dell’Alta Valle d’Aosta che ne concentrano gli zuccheri, sono pressate alla temperatura di -10°C: una lenta fermentazione origina un vino con gradazione di 14,5 % vol ed un residuo zuccherino di 110 gr/lt.

Si presenta in un limpido oro anticato.

Ricco di profumi dolci e fioriti: deliziose note di pesca bianca appena matura e scorze candite di agrumi gialli. Cera d’api e corteccia.

Il sorso è denso e generoso, attraversato in principio dal frutto, dal mango maturo, dalla pesca gialla e dall’albicocca essiccata, per chiudere in un finale caratterizzato dalla radice di liquirizia e dalla scorza di lime.

Un vino unico che coniuga la freschezza e l’acidità del vitigno al calore di un classico vino passito.

Puoi conoscere meglio Mario e Mirko a questo link (1) Maison Vevey Albert | Facebook

Il Prié Blanc di Vevey Albert | per un bicchiere

Pinot Nero – Pojer e Sandri

Pinot Nero.

Vendemmia 2019.
Pojer e Sandri

Nasce a Faedo, in località Rocol, a 300 mt di altitudine, e in località Palai a 700 mt, entrambe esposte a Sud. Vigneti influenzati dell’Ora del Garda (vento che trae origine dal vicino gran lago). Sistema d’allevamento a “pergoletta trentina aperta” con 6500 ceppi per ettaro e guyot con 6200 ceppi per ettaro. 80 quintali/ettaro la produzione.

Tenore alcolico: 12,5 %.

Alla vista un rubino intenso, abbracciato dal tempo.

Un breve invecchiamento in inox e legno porta subito al naso la frutta rossa, mora viola matura e succosa, mirtilli, prugne essiccate. Seguono sottili note pepate, di fumo e di vaniglia zuccherata. La sensazione di entrare nella vecchia bottega del calzolaio con lucidi e strappi di cuoio.

Un sorso facile e veloce solo in apparenza. Un rapido passaggio lascia chiare tonalità scure, dal blu al marrone al viola impenetrabile. Un sorso che conferma il naso e si arricchisce di spirito.
Non si chiede altro.  Pojer e Sandri

Preferite il bianco? Eccolo servito Il Sauvignon di Pojer e Sandri | per un bicchiere