BIRKIR e la betulla islandese

Sei sul divano e pensi: “Cosa bevo? Ho voglia di qualcosa di strano..”. Guardo nella vetrina e trovo questa mignon regalata dall’amico Adriano Bava di ritorno da un viaggio in Islanda. Foss distillery. BIRKIR. Un distillato di grano ed infuso di betulla raccolta in primavera. Il colore è bellissimo, lo vedete. Il profumo è veramente un mix di legno, corteccia, pigna, aghi di pino, menta piperita. Balsamico e mentolato. È difficile togliere il naso.. In bocca diventa un biscotto natalizio, un pan di zenzero, con ricordi di cannella. Un finale lunghissimo. Forse un po’ troppo dolce, ma va bene così. Bella scoperta. All’interno della bottiglia c’è un piccolo rametto di betulla. Probabilmente lo bevono solo in Islanda, peccato..

 

Ardbeg GROOVES: gli anni 70 a Milano

Anche quest’anno è arrivato l’ARDBEG DAY!

Per tutti gli amanti di questo whisky scozzese distillato sull’isola di Islay è un po’ come quando arriva il Natale: lo si aspetta da un anno con l’altro interrogandosi su che sorprese ci saranno dentro e fuori dalla bottiglia. Perché ARDBEG DAY non è solo il distillato: intorno ci sono migliaia di appassionati che si ritrovano lo stesso giorno in tutto il mondo a festeggiare quello che per loro (e anche per noi) è un momento di festa, di aggregazione, di unione e fratellanza. Tutti i membri della Committee si ritrovano pieni di curiosità e voglia di fare festa. Non so quale altro prodotto riesce ad unire tutto questo…

L’edizione 2018 caratterizzata dallo slogan Peat & Love si è svolta c/o la Cascina Cuccagna, bella location nella città di Milano (unica città italiana ad ospitare questo evento): giochi, animazione, musica e set fotografici molto divertenti hanno riportato gli animi negli anni 70. Leggi tutto “Ardbeg GROOVES: gli anni 70 a Milano”

Caol Ila natural cask strength, avercene..

Questa sera la chiudiamo così, con una bottiglia che ci piace sempre e non ci delude mai. Questo Caol Ila natural cask strength profuma di agrumi, di frutta secca, mandorla, di curry dolce con un finale gommoso. In bocca é caldo e pieno: i suoi 59 gradi fumosi ci sono tutti ma lasciano in fretta spazio a nocciole, carrube, gianduiotto. Non siamo purtroppo su Islay con gli amici di Whisky Club Italia ma proviamo a consolarci… 

TOM TIME GIN: Montevecchia non è solo vino

Un nuovo gin si affaccia su una scena già ricca di etichette colorate, bottiglie di ogni forma e botaniche di ogni tipo, ricercate e fantasiose, estreme e modificate: cosa colpirà il consumatore questa volta?

La semplicità.

Non intesa come grande leggerezza, l’essere poco impegnativo o per nulla complesso, ma tutt’altro: qui la semplicità sta nel numero delle botaniche, 5.

Nato dall’amicizia di 3 ragazzi brianzoli, 2 enologi – Davide e Luca – ed una produttrice di vino – Claudia -, che nel 2016 si sono messi in testa di  creare un prodotto capace di valorizzare un patrimonio naturale che li accompagnava da sempre.

Una grande, lunga ed impegnativa fase di studio e ricerca all’interno del Parco di Montevecchia e della valle del Curone ha portato ad una selezione di questi “ingredienti” che caratterizzano a fondo questo distillato: TOM TIME GIN.    Leggi tutto “TOM TIME GIN: Montevecchia non è solo vino”

DOMAINE de SÉVERIN ed i suoi AGRICOLE

Nelle Antille Francesi, a Sainte-Rose, Guadalupa, nel 1928 Henri Marsolle, nelle strutture di un vecchio zuccherificio trasformato anche in deposito di ananas, fonda la distilleria DOMAINE de SÉVERIN: da allora, la conoscenza e le tradizioni vengono tramandate di padre in figlio fino ad ottenere  grandi successi distinguendosi dagli altri produttori di rhum per la costante qualità e le interessanti varianti degli invecchiamenti.

Leggi tutto “DOMAINE de SÉVERIN ed i suoi AGRICOLE”

Laphroaig 10 anni BATCH 001_2009: una magia

Un’introvabile bottiglia di Laphroaig: 10 anni, in bottiglia dal febbraio del 2009, batch 001, cask strength. Il colore è ambrato, quasi un miele di tarassaco con riflessi d’oro. Al naso si è ammorbidito rispetto a tempo fa, è quasi gentile: ghiande e nocciole anticipano un sigaro ormai quasi spento. Al palato si risveglia e ritrova la sua forza: una crème brulée dolce, calda, poi i bastoncini di liquirizia, la vaniglia. Quasi interminabile. Peccato non averne più.

Rum giapponese ne abbiamo? Si.

Quasi tutti abbiamo la convinzione che i rum vengono prodotti nei paesi caraibici e sudamericani, nelle antiche colonie francesi, inglesi e spagnole, dove tra il lento non far nulla e l’altrettanto lento fumo di un sigaro si spreme una canna da zucchero e si lascia maturare il distillato in caldi magazzini abbandonati.

Beh, non è proprio così, il rum lo producono anche in GIAPPONE.

Sulla piccola isola di Iejima, nell’arcipelago Ryukyu, a 30 minuti di barca dall’isola di Okinawa, nel 2008 hanno pensato bene di utilizzare la canna da zucchero, presente sull’isola da 400 anni e che veniva precedentemente utilizzata per scopi energetici, per produrre rum: nel 2011 nacque la IE ISLAND DISTILLERY.

Due le etichette di RUM SANTA MARIA presenti in degustazione, CRYSTAL e GOLD. Leggi tutto “Rum giapponese ne abbiamo? Si.”