L’Erba buona è quella Cedrina

Questo liquore nasce da un’antica ricetta che prevede l’utilizzo di foglie fresche di Erba Cedrina raccolte nel periodo estivo.

L’Erba Cedrina è una pianta aromatica tipica delle coste mediterranee.

Questo di Cantine LVNAE si presenta di color oro, denso, con riflessi verdolini quasi a ricordare un olio d’oliva.

Erbe, limone, verbena, un naso freschissimo.

In bocca é spesso, corposo, crema al limone che lascia un leggero velo, ricordi di frutta secca nel finale.

Ci si lecca i baffi. Proprio buono 😉👏🏻👏🏻👏🏻

Come le botaniche caratterizzano il gin?

Come le botaniche caratterizzano il gin? Ce lo racconta l’amico Samuel Cesana.

Il gin è un distillato ottenuto aromatizzando alcool alimentare neutro di diverse qualità (solitamente di origine cerealicola) già rettificato alla gradazione di circa 95°. In genere il risultato è uno spirito secco e fresco, fortemente caratterizzato dall’utilizzo di botaniche specifiche, le quali daranno un apporto più o meno intenso a seconda del tipo di lavorazione.
Le lavorazioni principali si possono ordinare in cinque categorie diverse:
STEEPING: metodo che prevede l’infusione delle botaniche in alcol neutro diluito a 25/50° (a seconda di ciò che viene infuso) e la ridistillazione dell’alcolato ottenuto. L’infusione avviene a temperatura controllata e può essere effettuata sia a caldo che a freddo, con effetti diversi nell’estrazione degli aromi. Il risultato infine può essere filtrato o lasciato all’interno del distillatore durante tutto il processo.
RACKING: Il racking prevede l’utilizzo di cestelli forati, posizionati all’interno dell’alambicco poco sopra la massa da disalcolare. Essi vengono riempiti dalle botaniche utili all’aromatizzazione, le quali verranno attraversate dai vapori in convenzione all’interno del distillatore permettendo un estrazione mediamente leggera degli aromi. Read More “Come le botaniche caratterizzano il gin?”

Highland Park: buono non solo nel bicchiere

Selezione #tartancollection dell’amico Claudio Riva (impegnato in un tour americano per Whisky Club Italia).

Highland Park Whisky, 12 anni, 46% vol.

Frutta secca, cereali, vaniglia, una punta di fumo: un naso leggero e molto piacevole.

Il primo sorso punge leggermente per poi aprirsi in note di noci di macadamia, confetto, non solo mandorla ma anche la copertura zuccherina, legno e nocciole.

Lungo finale dolce. Ne vogliamo ancora..

L’etichetta ha una storia a sé, siate curiosi..

The Glenrothes Vintage 2001: un bel finale di serata..

The Glenrothes distillery vintage 2001. Sempre buono.

Il colore è un bellissimo giallo dorato.

Al naso è caldo con note di cereali dolci, biscotti, caramello, uvetta e scorza d’arancia candita, vaniglia, buccia di mela e cannella.

Al palato note speziate, di scorza di limone, di miele millefiori, un leggero panettone con uvetta sotto spirito.

Cremoso. Un finale lungo, dolce e legnoso.

Un bel finale di serata.. Imbottigliato nel 2013, 43% vol.

BIRKIR e la betulla islandese

Sei sul divano e pensi: “Cosa bevo? Ho voglia di qualcosa di strano..”. Guardo nella vetrina e trovo questa mignon regalata dall’amico Adriano Bava di ritorno da un viaggio in Islanda. Foss distillery. BIRKIR. Un distillato di grano ed infuso di betulla raccolta in primavera. Il colore è bellissimo, lo vedete. Il profumo è veramente un mix di legno, corteccia, pigna, aghi di pino, menta piperita. Balsamico e mentolato. È difficile togliere il naso.. In bocca diventa un biscotto natalizio, un pan di zenzero, con ricordi di cannella. Un finale lunghissimo. Forse un po’ troppo dolce, ma va bene così. Bella scoperta. All’interno della bottiglia c’è un piccolo rametto di betulla. Probabilmente lo bevono solo in Islanda, peccato..

 

Ardbeg GROOVES: gli anni 70 a Milano

Anche quest’anno è arrivato l’ARDBEG DAY!

Per tutti gli amanti di questo whisky scozzese distillato sull’isola di Islay è un po’ come quando arriva il Natale: lo si aspetta da un anno con l’altro interrogandosi su che sorprese ci saranno dentro e fuori dalla bottiglia. Perché ARDBEG DAY non è solo il distillato: intorno ci sono migliaia di appassionati che si ritrovano lo stesso giorno in tutto il mondo a festeggiare quello che per loro (e anche per noi) è un momento di festa, di aggregazione, di unione e fratellanza. Tutti i membri della Committee si ritrovano pieni di curiosità e voglia di fare festa. Non so quale altro prodotto riesce ad unire tutto questo…

L’edizione 2018 caratterizzata dallo slogan Peat & Love si è svolta c/o la Cascina Cuccagna, bella location nella città di Milano (unica città italiana ad ospitare questo evento): giochi, animazione, musica e set fotografici molto divertenti hanno riportato gli animi negli anni 70. Read More “Ardbeg GROOVES: gli anni 70 a Milano”

Caol Ila natural cask strength, avercene..

Questa sera la chiudiamo così, con una bottiglia che ci piace sempre e non ci delude mai. Questo Caol Ila natural cask strength profuma di agrumi, di frutta secca, mandorla, di curry dolce con un finale gommoso. In bocca é caldo e pieno: i suoi 59 gradi fumosi ci sono tutti ma lasciano in fretta spazio a nocciole, carrube, gianduiotto. Non siamo purtroppo su Islay con gli amici di Whisky Club Italia ma proviamo a consolarci…