STOAN – Tramin e la sua bomba bianca

STOAN della Cantina Tramin è un blend di uve a bacca bianca: Chardonnay per oltre il 60%, Sauvignon, Gewurztraminer e Pinot Bianco.
Le uve provengono da vigneti collocati ad un’altitudine compresa tra i 400 ed i 600 metri su di un terreno ghiaioso ricco di rocce calcaree ed argilla da viti di età compresa tra 10 e 40 anni.
Grappoli sottoposti a forti escursioni termiche dovute alla combinazione tra il clima mediterraneo e le fresche correnti alpine, vendemmiati e selezionati a mano alla fine di settembre.
Il mosto trascorre un anno in botti grandi dove svolge fermentazione alcolica e malolattica.
Di colore dorato stemperato da leggere velature verdi.
Importante al naso. Frutti chiari, albicocca, mandarino, pesca, una nota di pera verde. Poi piccoli fiori di sambuco. Al salire della temperatura l’albicocca esce con più prepotenza accompagnata da nuance speziate (cannella) e ricordi legnosi.
Al sorso è potente. Tanto, pieno, intenso ed al contempo fresco. La buccia dell’acino vivace e spontanea modera il grado alcolico (14% vol) e ne risulta così un grande equilibrio.
Vendemmia 2017. Una bottiglia da provare 👍🏻👍🏻👍🏻
Vi segnalo un’altra bottiglia della cantina Tramin, sicuramente più semplice, che riuscirà a tenervi compagnia nelle belle giornate che arriveranno: T Cuvée: la semplicità di Tramin | per un bicchiere

Supplizio della ruota – la TRIPEL di BOIA

SUPPLIZIO DELLA RUOTA

Questa TRIPEL nasce dalla fermentazione di due ceppi di lieviti belgi e ne prende la complessità.

Un oro leggero con una schiuma intensa, bianca e duratura.

Al primo impatto al naso ricorda una blanche, molto rafforzata, con note di coriandolo e buccia d’arancia, poi note di fieno e lieviti di pasticceria.

Un sorso generoso, dolce e che scalda: una riduzione di zucchero abbinata ad una speziatura di medio colore che parte dal coriandolo ed arriva a sfumature leggere di pepe.

Questa interpretazione di tripel transita velocemente, leggera e per nulla stucchevole.

Una nota amara molto fine ed un lato alcolico (8% vol) che sta nascosto fino al momento di alzarsi dalla sedia..

Anche questa è una birra riuscita.

Vi piacciono le AMERICAN IPA? Qui c’è quella di BOIA: BOIA e il primo assaggio – CULLA DI GIUDA | per un bicchiere

Boia Brewing Co – Birre Artigianali – Homepage

Il Pinot Nero in purezza di Mirabella

In occasione dei propri 40 anni, l’azienda Mirabella Franciacorta
ha rilasciato degli eleganti cofanetti, in tiratura limitata a 500 esemplari, contenenti 3 bottiglie ognuna ottenuta da un unico vitigno che, quando assemblati, danno l’espressione massima della Franciacorta
e della loro storica etichetta DOM Riserva: Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Nero.
Oggi abbiamo assaggiato il Pinot Nero ed è stato un grande piacere.
Lasciato nella versione Nature per esprimere al meglio il potenziale.
Alla vista un platino carico.
Al naso note verdi vivaci, un leggero sbuffo di pepe bianco e la rugiada sui prati. I frutti si avvolgono ed una mela granny smith stringe a sé i piccoli ribes. Il profumo del sottobosco anticipa un sorso pieno e ricco di un finissimo perlage.
Secco ed astringente a dovere. Morsi di mela verde ed uva spina. Nel finale lungo sensazioni lignee e terrose.
Potrei non farne più a meno.. 😍😍😍
Qualche info: prima fermentazione in vasche di cemento ed affinamento di 36 mesi. Vendemmia 2015. Sboccatura 2019. 12,5% vol.
Ci era piaciuto molto anche il Rosè: Il rosé in versione Mirabella | per un bicchiere

Il volto affumicato du Grand St Bernard

RAUCH del Les Bières du Grand St. Bernard.

Ambra molto scura con schiuma di un leggero beige (ricorda il colore, un po’ sbiadito, della Coppa del Nonno).

Naso decisamente affumicato: intensa, con note di castagne arrostite, di legno bruciato e di caramello. In lontananza cioccolato puro e noce brasiliana.

In bocca la nota fumosa si ammorbidisce: tornano le castagne arrosto con una lieve vena sapida. La faccia amara si mostra sorridente, non esagerata, in un bouquet di tostature che vanno ad affievolirsi pian piano.

Nel finale resta una sensazione di radice di liquirizia. 5,6% vol.

Secondo me questo rientra tra gli stili che o si amano o si odiano.. A voi la scelta

Un altro nostro assaggio interessante è stato questo, scoprilo: La Grande Botta al Lagavulin | per un bicchiere

Home – Les Bières du Grand St. Bernard (lesbieres.it)

 

BOIA e il primo assaggio – CULLA DI GIUDA

CULLA DI GIUDAAmerican IPA 6,2%
Questa birra rappresenta la visione americana di Boia Brewing Company.

Di colore oro, molto carico, con un bella schiuma bianca e di spessore.

Una luppolatura moderna con Nelson Sauvin, Azacca e Amarillo, porta al naso importanti note verdi e fruttate, agrumate prima (pompelmo) e frutta a polpa bianca (pesca) nella parte più vicina al nocciolo.

Il sorso è quasi pungente con una sensazione speziata. I malti e i luppoli si sono sposati bene e si completano sul palato in un gustoso dolce/amaro. La nota agrumata diventa scorza, ricordando quella dell’arancia amara, che assieme all’amaro dato dai luppoli restano a lungo in un finale che si asciuga pian piano.

Si fa bere piacevolmente 👏🏻👏🏻.

Promosso il primo assaggio di BOIA 👍🏻👍🏻👍🏻, non ci resta che proseguire 😉

Se volete scoprire di più su questo progetto vi basterà fare click qui: BOIA BREWING COMPANY: tutto da scoprire | per un bicchiere

Vi attira e siete curiosi di assaggiarla? Ecco il sito Boia Brewing Co – Birre Artigianali – Homepage

Lo scienziato matto e la sua ROBUST PORTER

CCP-770. COCONUT COFFEE ROBUST PORTER di Mad Scientist.
Marrone molto scuro e impenetrabile. Schiuma sparita praticamente subito.. Era color cappuccino carico.
Interessante al naso: note di caffè d’orzo, cioccolato non particolarmente intenso, qualcosa di caramellato, noce di macadamia. Il cocco non è dominante e ricorda un po’ il Bounty.
Un bel sorso che presenta una gasatura molto fine: qui escono una leggera nota amaricante, note torrefatte e di bon bon al cioccolato. L’abbraccio del macis stringe la nota alcolica (7,7% vol) che si fa sentire in un finale di buona lunghezza.
La chiusura arriva riportando alla memoria i caffè britannici.
Promossa 👍🏻👍🏻👍🏻
Quando si dà la ragione ai matti non sempre si sbaglia 😉😉
Vuoi scoprire un’altra birra di Mad Scientist? Eccola Milk Stout? New York Mocaccino fa per voi | per un bicchiere
Vuoi scoprire il birrificio? Eccolo Home – Mad Scientist

Rothbeer e la WIT che si volatilizza

 

Wit beer di RothBeer: mi è piaciuta molto.

Naso di spezie, di arancia e profumi verdi. Il coriandolo molto evidente.

Sorso fresco, equilibrato, molto beverino e quasi astringente.

Questa White Space segue la ricetta tradizionale belga, con l’utilizzo di uno “speciale malto essiccato a bassa temperatura” (🤔 quale sarà mai???) e luppolo Herbsbrucker.

Si è volatilizzata con estrema facilità..

Qui il link per conoscerli meglio: Rothbeer Kraft sörök – Távoli Galaxis | Rothbeer Távoli Galaxis