Rafaèl, il Valpolicella Classico Superiore di Tommasi

 

RAFAÈL, ad un vigneto viene dedicato questo vino di Tommasi che nasce da un blend di uve: Corvina Veronese 60%, Rondinella 25% e Molinara 15%.
Fermentazione a temperatura controllata di 25°C – 30°C con 8 giorni di macerazione. 15 mesi circa di affinamento nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia da 65 hL.

Bello nel suo granato intenso.

Al naso soffi di classici frutti rossi, more e ciliegie sciroppate, un mix di pepi colorati, il legno delle cassapanche, una punta di cannella, rosmarino ed una nota balsamica nel finale.

In bocca lo si ritrova accanto alle prugne, le prime della stagione, e ad un tannino ancora giovane che lascia la bocca asciutta.

Vendemmia 2017. 12,5 % vol. Un Valpolicella Classico Superiore molto piacevole Tommasi wine

Nathan: una veste diversa per il Prié Blanc

NATHAN. Blanc de Morgex et de La Salle. Prié Blanc in purezza. Vendemmia manuale la prima e la seconda settimana di ottobre. I grappoli selezionati, non diraspati, vengono pressati a mano e lasciati macerare per 48 ore a freddo (5° gradi) e successivamente subiscono una pressatura soffice.
La fermentazione viene fatta per la maggior parte in barrique di rovere francese di diversi passaggi con frequenti batonnage. Dopo 1 anno il vino ottenuto viene imbottigliato e affinato in bottiglia per 10 mesi.

Nel bicchiere c’è l’oro.

Al naso è gentile con le sue note di frutta gialla matura, che a tratti ricorda l’albicocca disidratata, e di quel cestino in mezzo al tavolo colmo di frutta secca.

In bocca é un Prié Blanc diverso: morbido, caldo, segnato piacevolmente dal legno che lo ha vestito di note tostate. Ma il Prié Blanc è virile, non si fa mettere nell’angolo, e alla lunga, sul finale, torna con la sua vena acida e minerale, torna il suo carattere.

Solo 2000 bottiglie prodotte, peccato.. Vendemmia 2013.13% vol.
Ermes Pavese ha fatto proprio un buon lavoro. La Valle d’Aosta non delude mai

Il Pinot Nero di Lo Triolet

 

Lo Triolet – vini e agriturismo: arriva da qui, dalla Valle D’Aosta questo Pinot Nero in purezza. Un rubino limpido con leggere ombre che virano al mattone. Vendemmia 2015.

I ricordi che escono dal bicchiere sono molti: i frutti rossi del bosco, su tutti le more, la mela di Biancaneve, rossa, croccante e succosa, la corteccia dei grandi alberi di montagna, la scura nota pepata ed un fotogramma del vecchio borsello in pelle del nonno.

Gustoso. Sapido. Che buona la sensazione del sottobosco che a volte nasconde anche un bel ceppo di chiodini..

La nostra regione del cuore non sbaglia neanche questa volta

La guida 2020 di GoWine

 

Guida. Le definizioni di questa parola sono molte ma quella che si trova riferita ad uno scritto é “Volume illustrativo di una località, di uno stato, di un museo ecc; libro che fornisce gli elementi essenziali di una disciplina, di una tecnica ecc”.
Quella che però ci è piaciuta di più è stata “Attività di chi è preposto a guidare gli altri”: é chiaro che questa definizione non è pensata per un volume in senso stretto ma rende bene l’idea della mission che le guide vogliono avere, quella di guidare i consumatori attraverso un viaggio che lega entrambi, scrittore e lettore, fondamentalmente dalla passione per qualcosa di buono, unico, tipico e, qualche volta, speciale.
Noi abbiamo trovato sotto l’albero la guida di GoWine che corrisponde a quanto appena scritto: un concentrato di informazioni per conoscere al meglio uomini e donne del vino, territori, grandi etichette e non solo. Si trova di tutto: interviste con produttori, una divisione regionale delle cantine con suggerimenti su dove trascorrere la notte o assaggiare la cucina locale, un chiaro riferimento al “Vino Top” seguito da suggerimenti su cosa sarebbe meglio conoscere di questa o quella cantina per apprezzarla al meglio, il tutto seguito da un breve racconto dalla lettura scorrevole nel quale trovare informazioni sulla storia passata, presente e futura.
Questa guida ci piace, é fatta bene.
Il motto in copertina è “per coloro che ritengono che il vino valga un viaggio..”: si comincia in Valle d’Aosta e si finisce in Sardegna anche stando comodamente sul divano, ovviamente con un calice in mano
Go Wine

Urra di Mare: il Sauvignon di Mandrarossa

URRA DI MARE. Sauvignon Blanc. DOC Sicilia. 2017. Paglierino chiaro, bello da vedere.

Il naso non è esplosivo ma lascia immaginare cesti di pompelmi e mazzetti di basilico verde brillante. Quando si scalda leggermente arrivano note di albicocca.

In bocca vince facile: fresco, buona sapidità regalata forse dall’aria del mare, il pompelmo si fa mordere e la compagnia acida ci accompagna a lungo. 13% vol.

Un vino delicato e piacevole per ogni momento della giornata. On line costa meno di 10€ Mandrarossa Wines

Evelyn, uno sguardo al passato per una nuova espressione del Verdicchio

“Ricordo le vendemmie con mio nonno, il mosto lasciato per giorni a fermentare sulle bucce, inondava la cantina di un profumo inebriante. Così nasce Evelyn, uno sguardo al passato per una nuova espressione del Verdicchio“.
EVELYN si presenta così.
Verdicchio in purezza.
Dorato opaco, come un gioiello antico.
Profumi di frutta gialla matura, frutta secca, noce di macadamia, crosta di pane ben cotto, il lievito caldo (quasi a ricordare la birra belga Orval – giusto per dare l’idea). Molto volatili, appena versato, note sulfuree e di incenso.
Lo porti alla bocca e ti riempie di nuovo il naso.
Impatto quasi salato. Buona densità: succo di pera con sensazione farinosa, uva disidratata. Lungo.
Vino ottenuto da uve selezionate e raccolte a mano. La fermentazione avviene sulle bucce per un periodo di 25 giorni circa. Non è filtrato.
Produzione limitata di 2600 bottiglie. Vendemmia 2017. 12,5 % vol.
Un Verdicchio diverso che incuriosisce.
Evelyn Accadia

MARIUS: il vino buono è quello che vuoi assaggiare ancora

Grenache e Syrah. Francia. 2017.
Il nonno diceva bene: “Il vino buono è quello che vuoi assaggiare ancora“.
Un vino giovane, fresco, dal colore rosso acceso con evidenti sfumature violacee.
Al naso è ricco di bacche rosse e di spezie scure. In bocca é tosto: esce il giovane adolescente che vuole tutto subito ma che allo stesso tempo sa di essere già un giovane uomo strutturato con un’allure finale arricchita da tannini molto piacevoli e setosi.
Un vino da condividere, che non impegna ma che fa la sua bella figura.
Potrete trovare molte altre informazioni sul sito del produttore: www.mariusbymichelchapoutier.com
10€ il costo c/o L’enoteca dei Fedel (di Mario e Valter Vago)
Marius By Michel Chapoutier