DEDICATUM – TERRE DI LEONE

Oggi andiamo in Veneto, a Marano di Valpolicella, a trovare Chiara e Federico: la loro azienda, TERRE DI LEONE, è una giovane realtà che si estende per 10 ettari sulle splendide colline veronesi nel cuore della Valpolicella.

Il nome della cantina è un omaggio a Leone, nonno di Federico, che seppe infondere prime nel nipote e poi in Chiara l’amore per questa terra.

Proprio da questo amore, anche di fronte a molte difficoltà ma senza arrendersi  mai, nacquero un’azienda e una cantina moderna, innovativa – sia per il sistema di allevamento Gouyot che per le lavorazioni per gravità – la cui qualità viene oggi riconosciuta in Italia e all’estero.

Una produzione fedele al territorio che comprende in una prima linea il Valpolicella Classico Superiore, il Valpolicella Ripasso e l’Amarone della Valpolicella ed in una seconda linea, i vini del Re Pazzo, un Valpolicella Classico ed un Amarone della Valpolicella.

Nella prima linea c’è una quarta etichetta, quella che abbiamo assaggiato e della quale, emozionati, vi raccontiamo: DEDICATUM.

DEDICATUM è un Rosso Veronese IGT prodotto con circa 14 uvaggi differenti – variabili in base all’annata – i cui vigneti si trovano nella zona DOC Classica oltre i 400 metri di altitudine, sulle classiche terrazze con i muretti a secco e con una resa di 35hl/ettaro. Le uve, raccolte manualmente, subiscono un appassimento in fruttaio per circa 80 giorni, vengono poi diraspate e lavorate per caduta. Un affinamento in barrique e tonneaux di rovere francese per 18 mesi ne anticipano uno altrettanto lungo in bottiglia prima di essere messo sul mercato.

Noi abbiamo stappato una bottiglia della vendemmia 2006.

Rosso sangue nel bicchiere, con un’unghia dai leggeri riflessi arancioni. Limpido. I suoi archetti ben definiti mostrano la sua gradazione di 13% vol.

Il nostro naso si riempie di profumi maschili, complessi e molto equilibrati, che ricordano un cuoio aggraziato, un frivolo tabacco ed una pipa spenta al calar della sera.

L’attesa del primo sorso ci regala ancora essenze di legno e di pepe nero. Non mancano richiami ai frutti rossi, more molto mature prima, frutti rossi sotto spirito e confettura di ciliegie poi.

Il palato gioisce al sorso: una ben presente nota alcolica ed una tenue tannicità si ambientano amabilmente con note legnose e di piccoli frutti del sottobosco. Ricco come al naso, morbido nel suo calore, con un buon corpo e con una persistenza importante. Il secondo bicchiere è d’obbligo.

Un vino fatto molto bene, del quale esserne fieri.

 

Come spesso ci capita per altre bottiglie, anche di DEDICATUM 2006 ne abbiamo una seconda: ne riparleremo tra non meno di 3 anni.

Tutte le informazioni su Terre di Leone le potete trovare qui: http://www.terredileone.it/

 

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