Autoctono si nasce 2019: inizia così l’anno meneghino di GoWine

Iniziamo il 2019 con un appuntamento ormai consolidato dell’associazione Go Wine: Autoctono si nasce. Giunto alla sua undicesima edizione, promuove la straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio viticolo italiano. Come sempre importante presenza di produttori e grande affluenza di pubblico: potremmo definirlo un inizio col botto!

Non a caso i nostri assaggi che andremo a raccontare iniziano con 2 “tappi volanti”.

Il primo, LÜSAREIN, nasce da uve Timorasso in purezza; uno charmat lungo dell’azienda EZIO POGGIO molto chiaro e verdolino. Una spuma molto fine lascia uscire note di agrumi, limone e chinotto, e minerali calcaree. Il sorso è piacevolissimo e molto fresco: una buona spalla acida e la sapidità presente anticipano un finale amarognolo. Il ri-assaggio è stato doveroso. Read More “Autoctono si nasce 2019: inizia così l’anno meneghino di GoWine”

Le Guaite di Noemi

Piacere, io sono Noemi!

Avevo otto anni quando scoprii la grande tradizione vinicola della Valpolicella…

Comincia così l’avventura di questa giovane donna sulle colline veronesi.

Dai terreni sui quali i genitori piantarono le viti negli anni ’90, arriva nel 2002 la prima vendemmia. Quindici anni dopo, solare, un po’ timida e sempre sorridente, così si presenta Noemi quando la conosciamo, decide di prendere in mano le redini dell’azienda.

I risultati ottenuti sono davvero interessanti: vi raccontiamo 2 etichette che abbiamo assaggiato durante la manifestazione meneghina Bottiglie Aperte. Read More “Le Guaite di Noemi”

Cà Vaibò: il Lugana top di Bulgarini

LUGANA: denominazione cinquantenne che vede in questi anni una seconda giovinezza, che acquista sempre più popolarità grazie a bottiglie di alto livello, di vero pregio, uscendo dall’idea che relegava questo vino prodotto con uve Turbiana ad un semplice calice bianco.

Noi vi raccontiamo di CÀ VAIBÒ, eccellente espressione di CANTINA BULGARINI, apprezzato in occasione della manifestazione milanese Bottiglie Aperte.

Le uve di questo Lugana subiscono un appassimento per 40 giorni: in seguito, dopo la pigiatura, metà sostano in legno e l’altra metà in acciaio. Read More “Cà Vaibò: il Lugana top di Bulgarini”

Eros Zanon: amore al primo sorso

Il nostro tour a Bottiglie Aperte continua con un enologo di nome EROS ZANON.

Lo guardi e ti sta già simpatico, lo ascolti e ti piace, ne assaggi i vini e te ne innamori.

“Cose strane”, potremmo definire i suoi vini, ma tutti nati da ricerca, evoluzioni, studi, legame con il territorio, genuinità e forse un po’ di cocciutaggine.

3 etichette in vista e alle quali non ci sottraiamo.

BIANCO COL FONDO: una Glera in purezza non dosata, un vino che profuma di verde, di uva, con una leggera punta di lievito sul finale (indigeno, qui non si seleziona niente). In bocca scorre come il vento nei vicoli. Un amaro leggero che asciuga il palato. Fresco. Da assaggiare.

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Cà Rovere e la sua scommessa vinta

Varchiamo la soglia della settima edizione di Bottiglie Aperte ed incontriamo subito delle bollicine dei Colli Berici molto interessanti.

Vignaiolo indipendente, piantò la sua prima vite 40 anni fa scommettendo sulla produzione di una tipologia di vino ancora assente sul territorio come lo Spumante Metodo Classico: oggi ne produce 5 varianti, tutte con un periodo minimo di affinamento sui lieviti di 36 mesi. L’ultimo, un Brut Nature, presentato a Vinitaly 2018. Vi raccontiamo di CÀ ROVERE.

Partiamo subito a raccontare il nostro preferito, BRUT BLANC DE BLANC: 100% Chardonnay, un bel paglierino brillante con profumi pieni e ben bilanciati, con note di cedro e fiori bianchi da frutto. Al palato arriva il lievito con un leggero miele di acacia ed un finale quasi marino. Per noi è buonissimo… Read More “Cà Rovere e la sua scommessa vinta”

Dalla Toscana a Milano: Le Bertille si mettono in mostra

I vini della Toscana sono stati gli ospiti del primo evento della nuova stagione di GoWine a Milano dopo la pausa estiva. Tanti vini di tante cantine sui banchi ma quelli della Società agricola LE BERTILLE ci sono piaciuti particolarmente.

4 etichette proposte, diverse e un pochino fuori dagli schemi e dagli standard: 2 di queste le raccontiamo qui.

Il primo, un ROSSO DI MONTEPULCIANO con uve Sangiovese 80%, Ciliegiolo 10% e Canaiolo 10%, vinificato in serbatoi di acciaio: dopo la fermentazione malolattica evolve per 8 mesi in botti di rovere di Slavonia da 5,5 hl. Vendemmia 2015 con chiari ricordi di ciliegia, di pellame, di cuoio. In bocca il tannino adolescente da la forza ed il vigore per poter maturare a lungo. Il legno non lo caratterizza eccessivamente e si fa bere con grande piacere. Read More “Dalla Toscana a Milano: Le Bertille si mettono in mostra”

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