Piancastello Zero – Endrizzi

Piancastello Zero di Endrizzi. Blend di Chardonnay e Pinot Nero.
Di colore molto chiaro, un platino velato di verde, e con bollicine molto fini e continue.
Al naso delicate note di mela verde e di fiori di sambuco che anticipano un leggera fragranza di pane. Roccioso.
In bocca un ricco sorso di freschezza e sapidità. Palato asciutto e velato di note minerali. Perfetto.
Millesimo 2015. 13% vol.
Un vino caratterizzato dallo Chardonnay che sicuramente può aspettare in bottiglia senza pagare il pegno del tempo.
Qualche info tecnica dal sito del produttore:
– Terreno con caratteristiche dolomitiche calcaree vicino al Castello di Monreale – Königsberg, uno dei pochissimi vigneti della regione strutturato come un autentico clos: circondato da boschi e allevato a guyot da oltre 30 anni, con viti provenienti dalla Champagne. Resa per ettaro 50 hl.
– Vendemmia: i grappoli, sottoposti nel mese di luglio al diradamento, sono vendemmiati a mano in cassette, per assicurarne l’integrità fino alla pressatura.
– Vinificazione: la prima fermentazione viene condotta in acciaio. Il metodo utilizzato per la rifermentazione in bottiglia è quello classico previsto dalla Trentodoc. La maturazione sui lieviti dura almeno 48 mesi per ottenere un’eleganza altrimenti irraggiungibile. Alla sboccatura non viene aggiunto alcun “dosage”, per non alterare le caratteristiche conferite naturalmente dai fattori ambientali molto favorevoli, dal tempo e da una lavorazione artigiana particolarmente curata.
Endrizzi non è solo bollicine: Masetto Due di Endrizzi | per un bicchiere
Scopri di più sulla famiglia Endrici: Cantine Trentino | Endrizzi, cultura del vino dal 1885

Rosé Réserve di Charles Heidsieck

Questo Rosé Réserve di Charles Heidsieck Champagne è ottenuto da un blend di uve Chardonnay, Pinot Meunier e Pinot Nero in egual parti.

Affina più di 36 mesi sui propri lieviti nelle millenarie cave di gesso ad una temperatura costante di 10°C.

Il colore ricorda un’intensa cipria ricco di bollicine molto fini.

Al naso una leggera nota affumicata, poi la frutta matura, pesca e ananas, e fragoline dì bosco. Profumi dolci di crème brulée e zucchero filato ad arricchire un ampio bouquet.

In bocca un buon equilibrio tra la parte cremosa e quella acida. I piccoli frutti rossi del bosco, la mora nera su tutti, velano il palato.

Una permanenza della nota citrica molto lunga.

Un calice ricco di piacere e sensualità. Eccellente ad ogni assaggio.

Ti piacciono gli champagne rosé? Abbiamo raccontato anche Bollinger Rosé: un’esperienza da provare| per un bicchiere

Se vuoi approfondire, ecco il sito del produttore: Charles Heidsieck | Maison fondée à Reims en 1851

BORD DE MARNE – Tristan Hyest

Oggi Champagne.

Tristan Hyest delinea molto bene la figura del vignaiolo artigiano, il piccolo produttore di Champagne con solide e profonde radici nel suo territorio e che proviene da una tradizione familiare di viticoltori. La storia ha inizio con il padre, faro per Tristan, dal quale rilevò il Domaine una ventina di anni fa dopo aver terminato gli studi enologici. Il rispetto per la natura come valore principe lo porta ad una coltivazione delle vite con metodi poco invasivi e più naturali possibili.

I 2,5 ettari iniziali sono oggi cresciuti e sono coltivati con i tre vitigni tipici della regione: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier.

Il nostro assaggio, BORD DE MARNE, in tiratura di solo 3000 bottiglie ed in versione Extra Brut, li comprende tutti così porzionati: 40% Pinot Meunier ed il restante 60% diviso in parti uguali tra Pinot Nero e Chardonnay.

Al 60% del vino d’annata viene aggiunta una percentuale del 40% di vino di riserva di almeno 10 anni. Riposa per 5 anni nelle cantine dell’azienda.

Un paglierino che tende all’oro, ricco di bollicine molto fini.

Al naso escono prepotenti le note di mela gialla seguite da pesca bianca, pasticceria e pan brioche, corteccia, ghiande e un filo di cenere.

In bocca è pieno, generoso e molto equilibrato: il dosaggio basso non stringe il sorso che si lascia avvolgere dalle note fruttate, anche calde. Un vino piacevole caratterizzato molto dai vini di riserva.

Un’espressione per noi nuova dello Champagne ma che fa capire quanto l’artigiano può entrare nelle proprie bottiglie. Felici di aver questo acquisto.

Qui trovate un altro assaggio di champagne, questa volta in rosa: Bollinger Rosé: un’esperienza da provare| per un bicchiere

Lo abbiamo comprato in questo bel locale di Legnano: (5) La Bulle Legnano | Facebook

Riserva Zamuner Daniele Rosè Brut

Riserva Zamuner Daniele Rosè Brut millesimo 2011: 80% Pinot Nero, 20% Pinot Meunier.

Il colore ricorda molto la buccia della cipolla. Il perlage è finissimo ed esuberante.

Al naso i piccoli frutti rossi dei rovi, la ciliegia, la nota di pane con la crosta bruciacchiata e croccante. Una leggera nota fiorita e bianca.

In bocca una cremosità piena e raffinata: i frutti selvatici anticipano una sensazione minerale che resta a lungo.

Una bottiglia importante che ci è piaciuta tanto. Vendemmia 2011 e sboccatura nel giugno 2020. 2445 bottiglie prodotte. 12,5% vol. 🍾🍾🍾

Ti incuriosisce questo produttore? A questo link troverai molte interessanti informazioni: Zamuner, il più francese tra gli italiani | per un bicchiere

Il Pinot Nero in purezza di Mirabella

In occasione dei propri 40 anni, l’azienda Mirabella Franciacorta
ha rilasciato degli eleganti cofanetti, in tiratura limitata a 500 esemplari, contenenti 3 bottiglie ognuna ottenuta da un unico vitigno che, quando assemblati, danno l’espressione massima della Franciacorta
e della loro storica etichetta DOM Riserva: Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Nero.
Oggi abbiamo assaggiato il Pinot Nero ed è stato un grande piacere.
Lasciato nella versione Nature per esprimere al meglio il potenziale.
Alla vista un platino carico.
Al naso note verdi vivaci, un leggero sbuffo di pepe bianco e la rugiada sui prati. I frutti si avvolgono ed una mela granny smith stringe a sé i piccoli ribes. Il profumo del sottobosco anticipa un sorso pieno e ricco di un finissimo perlage.
Secco ed astringente a dovere. Morsi di mela verde ed uva spina. Nel finale lungo sensazioni lignee e terrose.
Potrei non farne più a meno.. 😍😍😍
Qualche info: prima fermentazione in vasche di cemento ed affinamento di 36 mesi. Vendemmia 2015. Sboccatura 2019. 12,5% vol.
Ci era piaciuto molto anche il Rosè: Il rosé in versione Mirabella | per un bicchiere

La Cuvée 744 di Jacquesson è arrivata!

Ci siamo, è uscita la Cuvée n° 744 Extra Brut di Champagne Jacquesson!!

L’assemblaggio di vini di una stessa vendemmia, provenienti da decine di parcelle, si completa con alcuni dei loro predecessori: i “vins de réserve”, conservati in cantina per diversi anni.

In questo processo diventa fondamentale catturare il meglio di ogni annata, evitando di negare le variazioni proprie di ogni raccolto.

Le Cuvées vengono numerate per datarle e per metterne in evidenza le differenti personalità. Annata 2016: uve raccolte ad Aÿ, Dizy, Hautvillers (55%), Avize e Oiry (45%). L’inverno e la primavera sono estremamente piovosi.

Le temperature, inizialmente miti, si abbassano a partire da fine febbraio, con forti gelate fino alla fine di aprile. L’ultima parte della primavera è soleggiata ma fresca mentre l’estate è molto calda e secca.

La vendemmia è iniziata il 19 settembre ed è terminata il 6 ottobre, con una pausa intermedia di qualche giorno dovuta ad una maturità parecchio eterogenea.

Alla raccolta, le uve sono mature e perfettamente sane; i vini sono aromatici e gustosi, con una menzione particolare per i Pinot noir, veramente ottimi.

L’assemblaggio è completato con “vins de réserve”. Prodotte 244.350 bottiglie, 9.905 magnum e 300 jéroboam. Dosage: 0,75 gr/l.

Qui i nostri assaggi delle Cuvée 741 e 740:

Cuvée 741 di Jacquesson | per un bicchiere

Jacquesson Cuvée N°740 extra brut | per un bicchiere

Questa meraviglia è distribuita in Italia da JACQUESSON (pellegrinispa.net)

 

Cà Rovere: ecco il suo Rosé

Eccoci qui con un metodo classico brut rosé di Cà Rovere, 70% Chardonnay e 30% Garganega della vendemmia 2014 con 60 mesi di affinamento sui lieviti.

Ma come possono due uve a bacca bianca dare un rosato? Semplice, la liqueur d’expedition è a base di Pinot Nero.

Un bel colore rame chiaro con bolla molto fine e veloce.

Al naso agrumi arancioni, ribes, nocciole e sbuffi di zolfo.

Fresco in bocca: la liqueur caratterizza il sorso con note di fragola e ribes. La vena acida esce moderatamente ed è molto piacevole. Finale quasi sapido e con un gradevole amaro.

Il nostro secondo assaggio di Ca Rovere che ne conferma la bontà dei prodotti 🍾🍾🍾

Qui puoi scoprire il primo: Blanc de Blanc di Cà Rovere | per un bicchiere

Qui le informazioni sulla cantina: Cà Rovere | Metodo Classico dei Colli Berici (carovere.it)