Soldati La Scolca D’ANTAN

Soldati LA SCOLCA D’ANTAN

Cortese in purezza.

Oro chiaro, grano appena maturo. Un movimento continuo di piccole bolle.

Il lungo riposo sui lieviti detona in note di miele, torrone alle nocciole, frutta secca, spezie brune, noce moscata, mandorla, nocciola di pesca, ananas maturo. Caldo. Biscotti al burro con gocce di cioccolato bianco.

Al palato è generoso, pulito, gentile ed eterno. Un taglio secco con una domata trama acida. La frutta secca, anche tropicale, si lega a note di cenere.
Vendemmia 2009. Sboccatura nel secondo quadrimestre del 2021. 12,5% vol

Buonissimo.

Data un’occhiata al sito dell’azienda: troverete un sacco di informazioni, novità e tanto altro.

La Scolca Vini e Spumanti – La Scolca Gavi Dei Gavi

Un ricco 2022 per Villa Franciacorta

I vini di Villa Franciacorta tra i protagonisti dei più importanti riconoscimenti del 2022

Villa Franciacorta si conferma tra i principali attori del mondo enologico nel 2022 come evidenziato anche dai riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

 Villa Franciacorta si attesta tra i maggiori player del mondo enologico anche per il 2022, forte dell’amore, del rispetto per la terra che negli anni regala cuvée millesimate in grado di rispecchiare a pieno gli aromi e i sentori di un terroir unico e ricco di fascino. Sostenibilità e ricerca (in primis sui lieviti autoctoni per la produzione dei vini di base, ormai a protocollo, ed anche la rifermentazione di alcune riserve), unite a profonda conoscenza dell’ambiente circostante, ferrea volontà di produrre esclusivamente millesimati con uve proprie, certi della indiscussa qualità delle uve da viti con età media di 25 anni fino a 45 per vigne vecchie: questi e molti altri i fattori chiave che hanno permesso ai vini della cantina di Monticelli Brusati di ricevere prestigiosi riconoscimenti in questo anno che volge al termine.

Mon Satèn – una delle etichette distintive di casa Villa Franciacorta, con il “Mon” che sottolinea fortemente il legame con chi ha prima pensato e poi realizzato questo vino – ha visto ancora una volta premiato il fatto di essere prodotto unicamente da cloni selezionati di Chardonnay riprodotti da Read More “Un ricco 2022 per Villa Franciacorta”

2022 – Anno in crescita per ALTA LANGA

SI CHIUDE UN ANNO IN CRESCITA PER LA DENOMINAZIONE ALTA LANGA: +40% DELLE VENDITE, 3 MILIONI DI BOTTIGLIE IN PRODUZIONE DALL’ULTIMA VENDEMMIA

Ancora un anno di crescita per l’Alta Langa DOCG. Dal punto di vista commerciale, il 2022 si chiude con un soddisfacente +40% sulle vendite rispetto all’anno precedente. L’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio porta il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori. La produzione attesa è di 3 milioni di bottiglie dall’ultima vendemmia: un risultato sostanzialmente in linea con quello del 2021, nel quale il leggero calo dovuto alle particolari condizioni climatiche dell’annata è stato mitigato dall’entrata in produzione di nuovi impianti.

Dal punto di vista della promozione, un grande riscontro è stato ottenuto dalla quarta edizione de La Prima dell’Alta Langa: l’annuale evento di degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio. La scorsa primavera si è svolto nella sede torinese di Italdesign, azienda piemontese di fama internazionale che, dal 1968, si occupa di progettazione, costruzione prototipale e di pre-serie per brand di tutto il mondo nei campi dell’automotive e del product design. Hanno partecipato 1200 operatori professionali accreditati da tutta Italia e dall’estero. Per esaltare il valore del “Made in Piemonte” con Italdesign è stato studiato un iconico calice, “Terra” (TERRA: IL NUOVO CALICE DELL’ALTA LANGA | per un bicchiere), che il Consorzio usa negli eventi ufficiali ed è attualmente esposto nella mostra “DNA. I geni dell’Automobile nell’industrial design” in corso al Museo dell’Automobile di Torino. Il calice “Terra” è stato protagonista delle degustazioni di Alta Langa DOCG all’interno dei Cooking Show della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, dove chef italiani e internazionali hanno presentato le loro preparazioni al Tartufo abbinate ai vini Alta Langa dei produttori soci del Consorzio. Chef stellati, ma non soltanto: un progetto a cui il Consorzio darà seguito nei prossimi mesi, è legato a un cofanetto di libri dal titolo “Alta Langa – Civiltà della Tavola e Genius Loci”, curato da Luciano Bertello, che racchiude l’essenza di 14 tra ristoranti, osterie e trattorie dell’Alta Langa e, con essa, il racconto dei paesaggi, delle persone, delle storie e dei sapori di queste terre. Il Consorzio ha promosso la realizzazione di questa pubblicazione con la precisa intenzione di sostenere il lavoro di osti e ristoratori che, sulle colline alte di Langa, rappresentano un presidio di tradizioni autentiche. In alcune di queste cucine i fuochi si sono accesi già nell’Ottocento; le più giovani hanno solcato con successo il traguardo del mezzo secolo: cuore fiero, infaticabile, del gusto piemontese.

Insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo sta proseguendo il progetto pilota di sensibilizzazione dei soci viticoltori per dedicare una porzione di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo bianco: 150 piante sono state messe a dimora tra i vigneti dell’Alta Langa, più altre 30 dedicate al tartufo nero.

Il 2023 porterà un forte segnale di fiducia nel futuro della denominazione, che vuole crescere e affermarsi: vi sarà infatti una riapertura del bando vigneti che consentirà l’iscrizione di 220 nuovi ettari ad Alta Langa DOCG nel prossimo triennio 2023-2025.

Dice la presidente, Mariacristina Castelletta: “La nostra denominazione è unica e speciale, fatta da persone ambiziose, agricoltori e produttori di bollicine uniti insieme da una visione lungimirante e da un grande orgoglio piemontese. Abbiamo fatto tanta strada in questi ultimi anni. Solo dieci anni fa i produttori erano 12, adesso siamo 55. Anno dopo anno siamo cresciuti in termini di vendita con percentuali a doppia cifra. Ora inizia una nuova sfida: il prossimo triennio sarà determinante per il futuro. L’apertura sostanziale delle superfici ci proietta, entro 10 anni, in una dimensione doppia rispetto all’attuale. Abbiamo davanti un grande futuro e la possibilità di una crescita importante che affronteremo tutti insieme, coesi, mantenendo la vocazione di qualità che questo vino ha nel suo DNA”.

Alta Langa Docg – Alte bollicine piemontesi

Ayala Blanc de Blancs 2016

Uno Champagne Blanc de Blancs millesimato, dalla ricchezza e dall’equilibrio ammalianti

La Maison di Champagne Ayala è stata fondata nel 1860 da Edmond de Ayala e da sua moglie. I membri della famiglia Ayala si impegnano con passione da generazioni per produrre Champagne di grande eleganza, i quali vengono apprezzati in tutto il mondo, in particolar modo in Inghilterra, dove Ayala fu il fornitore ufficiale della famiglia reale. Nel 2005, la Maison Ayala venne acquisita dall’azienda familiare Bollinger. Situata ad Aÿ, tra vigneti prestigiosi, la Maison di Champagne Ayala ha scritto la sua storia. Una delle più antiche Maison di Champagne che continua a trasmettere i valori di indipendenza, eccellenza e innovazione di generazione in generazione. Freschezza ed eleganza sono le parole chiave che definiscono lo stile degli Champagne Ayala in tutto il mondo.

Questo Blanc de Blancs d’Ayala, prodotto solo durante annate eccezionali e quindi in quantità limitate, esalta l’eleganza e l’espressione massima dei grandi terroir della Côte des Blancs in Champagne. Questa cuvée è prodotta con uva proveniente da vigneti a Oger, Chouilly, Cramant, Cuis e Grauves.

Questo Blanc de Blancs d’Ayala, 100% Chardonnay, viene fatto invecchiare in cantina per 6 anni sui lieviti. Il dosaggio è di 6 g/litro.

Il colore risulta di una tonalità di oro bianco brillante, e viene accompagnato da un’effervescenza molto delicata.
Al naso risulta complesso e unisce fragranze di limone maturo, cedro e gelsomino con fini note di miele (miele d’acacia) e pepe (pepe di Timut).
L’attacco in bocca ammalia con la sua precisione ed equilibrio. La bocca, ampia e golosa, svela aromi di frutto della passione, agrumi, spezie ma anche di crostata di prugne mirabelle. Il finale è persistente con una dolce mineralità gessosa.

Ideale come aperitivo, il Blanc de Blancs 2016 di Ayala si abbina perfettamente al rombo al burro bianco, al tacchino con indivia e lime, al crottin di Chavignol o alla pavlova con frutti esotici.

Home IT – Champagne Ayala (champagne-ayala.fr)

Se preferite la versione in rosa Ayala Brut Rosé Collection n.14 2014 | per un bicchiere

ALTA LANGA COCCHI tra i 100 del Mondo

PAS DOSÉ ALTA LANGA DOCG COCCHI 2014 TRA I MIGLIORI 100 VINI AL MONDO SECONDO WINE ENTHUSIAST

Il metodo classico Alta Langa DOCG Pas Dosé Cocchi millesimo 2014 è nella lista “The Enthusiast 100 – The Best Wines of 2022” di Wine Enthusiast, rivista di vini tra le più lette e autorevoli negli Stati Uniti.  

Il Pas Dosé 2014 Cocchi è l’unico Alta Langa in classifica, tra 19 spumanti da tutto il mondo di cui 7 italiani; 16 in tutto i vini italiani presenti nella lista. Su 21mila vini degustati alla cieca, prodotti in 17 diversi paesi, dalla Nuova Zelanda al Canada, dal Cile al Sudafrica, “The Enthusiast 100” mette in primo piano i vini giudicati “più convincenti e piacevoli”. 

Il punteggio ottenuto quest’anno dal Pas Dosé è di 95. Ma tutti gli Alta Langa di Cocchi hanno ottenuti punteggi sopra i 90, dimostrando la grande coerenza qualitativa della produzione della casa spumantiera astigiana: 95 punti anche per l’Alta Langa DOCG Rösa di Cocchi millesimo 2016; all’Alta Langa DOCG Totocorde 2015 sono stati assegnati 92 punti e all’Alta Langa DOCG Bianc ‘d Bianc 91. 

Fatto con uve Pinot Nero – scrive la giornalista Kerin O’Keefe nella sua recensione – questo spumante vivissimo si apre con delicati sentori primaverili di fiori di campo e note agrumate con un soffio di brioche. Asciutto e concentrato, il palato è vibrante, con mela McIntosh, melograno, spezia e scorza d’arancia racchiusi da un’elegante e persistente perlage. L’acidità vivace gli dona un corpo brioso e pieno di vita”.  Read More “ALTA LANGA COCCHI tra i 100 del Mondo”

Bellavista Rosé – Franciacorta che piace

Bellavista nasce in franciacorta nel 1977 per volontà dell’imprenditore Vittorio Moretti che decide in quell’anno di trasformare in azienda una piccola attività vitivinicola fondata su alcuni ettari di proprietà di famiglia ubicati sulla collina Bellavista, così denominata per la splendida posizione che, da un unico punto, abbraccia il lago di Iseo e l’intera pianura padana sino alla catena delle Alpi. Con lungimiranza, Vittorio Moretti dedica particolare attenzione all’acquisto di nuovi vigneti sino ad arrivare agli attuali 203 ettari vitati, compresi nella zona di vocazione dei “franciacorta”.

Nel 1981 Vittorio Moretti incontra l’enologo Mattia Vezzola che nello stesso anno entra a far parte dell’azienda ed il suo ruolo sarà determinante per la definizione dello stile di bellavista. Nel 2007 a Mattia Vezzola è stato attribuito l’importante riconoscimento alla carriera da parte della guida  vini d’italia del gambero rosso-slow food- come “enologo dell’anno”.

Il rispetto delle tradizioni si concretizza nel recupero di un gesto unico, riconosciuto nel mondo come rara espressione di finezza, equilibrio ed eleganza: l’utilizzo di presse tradizionali garantisce una delicata spremitura delle uve ed un particolare frazionamento dei mosti. A primavera, quando si creano le cuvée, Bellavista dispone di un patrimonio mediamente di novanta selezioni, parte delle quali fermentate in piccole botti di rovere. Read More “Bellavista Rosé – Franciacorta che piace”

Iniziata la vendemmia in Alta Langa

INIZIATA IL 10 AGOSTO LA VENDEMMIA DELLE UVE PER L’ALTA LANGA DOCG: LA RACCOLTA SI CONCLUDERÀ ALLA FINE DEL MESE

Giovanni Carlo Bussi, vicepresidente del Consorzio Alta Langa: “Ottima la qualità

Ha preso il via il 10 agosto scorso la raccolta delle uve Pinot nero per i vini Alta Langa Docg. I primi grappoli sono stati vendemmiati nelle vigne che si trovano nei comuni di Canelli, Castel Boglione, Castel Rocchero, San Marzano Oliveto e Santo Stefano Belbo, tra Astigiano e Cuneese. La vendemmia si concluderà con la fine del mese nei vigneti più alti.

L’anticipo dei tempi rispetto alla norma è collegato al periodo della fioritura della vite, avvenuto quest’anno intorno al 15/20 maggio: solitamente avviene tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio giugno – spiega il vicepresidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Carlo Bussi -. Le alte temperature del mese di maggio hanno accorciato notevolmente le differenze tra le quote più basse e quelle più alte, che in annate normali possono differenziarsi anche di 25/30 giorni. La qualità delle uve può definirsi ottima: non vi sono stati danni causati dalle classiche patologie della vite, grazie alla scarsità di precipitazioni. La siccità potrebbe ridurre i quantitativi di produzione, ma la vendemmia anticipata, seguita con cura dai tecnici delle aziende, garantirà la perfetta qualità”.

Nelle vigne più alte e fresche, tra Valle Belbo e Valle Bormida, le maturazioni sono più Read More “Iniziata la vendemmia in Alta Langa”