Dosaggio ZERO UNO: la Franciacorta differente

Dosaggio ZERO UNO. #franciacorta di Andrea Arici. 90% Chardonnay e 10% Pinot Nero. Vendemmia nella prima e seconda decade di agosto. 30.000 le bottiglie prodotte.
Affina 6 mesi in acciaio sulle proprie fecce nobili prima del tiraggio, poi un affinamento in
bottiglia sui lieviti dai 18 ai 30 mesi.

Un paglierino molto chiaro e lucente.
Profuma di fiori bianchi, di pane, di agrume arancio quasi candito. Lontane sensazioni di nocciole e torroncino. Pietroso.

Al palato è secco, asciutto, minerale, sapido. A due anni dalla sboccatura ha forse perso un po’ di acidità ma si fa perdonare dalla sua grande piacevolezza. Resta a lungo la nota rocciosa, minerale. Tiraggio 3/16, sboccatura 12/17. 12,5 % vol. 🍾🍾🍾 Colline della Stella

Philipponnat Royale Réserve Brut

Philipponnat Royale Réserve Brut. 65% Pinot Noir, 30% Chardonnay e 5% Pinot Meunier. Prima torchiatura delle uve provenienti essenzialmente da Grands e Premiers Crus situati nel cuore della Champagne. 30% di vini di riserva gestiti in solera e affinati in legno per incorporare vini vecchi senza nulla perdere di freschezza. Un brut moderato (8 g/l) per mantenere l’equilibrio tra freschezza, fruttato e vinosità, senza mascherare il carattere del vino e la sua purezza. Invecchiamento sui lieviti nelle cantine della Madison ad una temperatura costante di 12°C per tre anni. Il colore ricorda il grano non ancora maturo.

Spuma briosa, fine e persistente.

Al naso il pane tostato, i lamponi, il miele chiaro, i grandi fiori bianchi, lunghi fili d’erba, il croccante di arachidi.

Al palato è forte, vinoso, tutto torna. Una nota di biscotto semplice in una struttura importante: la lieve acidità è sempre presente in un finale molto lungo. Vendage 2013. Dégorgement 09/2017. Cuvée 249. Ci è piaciuto molto.. 😍👍🏻👏🏻👏🏻👏🏻 Champagne Philipponnat

Dosaggio zero di Letrari: “tanta roba”

Trentodoc dosaggio zero di Letrari_trentodoc. Chardonnay e Pinot Nero con una permanenza sui lieviti di almeno 24 mesi.

Il colore tende ad un giovane campo di grano.

Al naso la mela gialla, la crosta del pane, le nocciole verdi, la zucchero croccante della crema catalana; al palato esce il suo carattere ruvido e rustico, sapido ed acido, quasi pungente (anche se ammorbidito dal tempo, sboccatura 04/17).

Un finale con una lieve nota di radice di liquirizia.

Ci concediamo un commento fuori standard: “tanta roba”. Brava Lucia Letrari 👏🏻👏🏻🍾

Grande Cuvée del Fondatore Motus Vitae: la vittoria di Giuliano Bortolomiol

Questa “Grande Cuvée del Fondatore Motus Vitae” è un Prosecco Brut Nature Superiore omaggio allo spirito pionieristico di Giuliano, fondatore della cantina Bortolomiol alla fine degli anni ’40. Giuliano fu uno dei primi viticoltori a concentrarsi sulla produzione di Metodo Martinotti, innovando e sperimentando in un settore che, all’epoca, era tutto da scoprire.
Di colore paglierino con accese sfumature verdoline.
Il naso non è esplosivo ed intenso ma nasconde nella sua finezza note di grandi fiori bianchi, di frutti a polpa bianca e la lunga maturazione sui lieviti ne presenta i ricordi.
In bocca é secco e deciso: bollicine finissime, note di corteccia, terrose e minerali.
Oggi tutti beviamo #prosecco: con un po’ più di coraggio si possono vivere esperienze davvero piacevoli come questa.

Bruno ed il Lambrusco: 80 anni e non sentirli

Ma che buono questo BRUNO!!

Un #Lambrusco genuino, come una volta, prodotto in occasione dell’Ottantesimo compleanno delle Cantine Ceci.

Un bel rosso porpora con profumi di ciliegia, di marasca, con una nota verde, quasi aspra, violette a ricordare i piccoli bon bon. Molto “vinoso”.

In bocca si conferma il naso e nella quale spiccano le note acide e sapide con una bollicina piacevole ed adeguata.

Un bel finale brut. Metodo Martinotti. IGT Emilia. 👏🏻👏🏻👏🏻

MC da Pinot Nero: interessanti bollicine di Rossetti & Scrivani

Ottenuto da uve Pinot Nero coltivate nei vigneti della tenuta di Montebello della Battaglia con pratiche agricole a basso impatto ambientale. La raccolta delle uve è manuale e i grappoli arrivano in cantina per la vinificazione in piccole casse. La breve macerazione a freddo delle bucce, la successiva pressatura soffice e la fermentazione in purezza con lieviti selezionati a temperatura controllata in vasca d’acciaio conferiscono caratteristiche uniche al vino base. La successiva presa di spuma in bottiglia con lieviti selezionati e l’affinamento per almeno 24 mesi sui lieviti completano la naturale evoluzione del prodotto.

È un vino spumante rosato dalla spuma persistente e ampia, il perlage è fine e continuo, ha colore di un intenso corallo rosa.

Al naso le piccole fragoline del bosco, frutti di bosco tra i quali troviamo nascosta anche la pesca bianca, fresca, quella vicino al nocciolo.

In bocca la bollicina è vivace e solleticante. Il naso si conferma con una buona vena acida. Finale amarognolo. Un vino gustoso. Un metodo classico che ci piace. Rossetti & Scrivani

GLACIER, Prié Blanc in purezza: un’altra magia della Cave Mont Blanc

GLACIER. Prié Blanc in purezza. Prima fermentazione in legno grande (larice-rovere) e in acciaio inox. Tradizionale rifermentazione in bottiglia. Dégorgement non prima di 20 mesi.

Vendemmia 2013 e dégorgement nel maggio 2016.

Dopo 3 anni in bottiglia il colore è un paglierino carico.

Il naso presenta profumi caldi: frutta secca, noce brasiliana, una punta di tabacco, una nota di uva sotto spirito e di pietra rovente.

La nota di lievito diventa alcolica, quasi una babà. In bocca la parte acida c’è ancora ed è molto morbida.

Un extra brut maturo, senza scalpitii. La freschezza e l’arroganza di un tempo hanno lasciato spazio ad una bevuta più densa e con un piacevole finale di nocciola.

Questo vitigno ha mille volti, ogni bottiglia ha una sua storia da raccontare, sotto ogni tappo c’è un mondo da scoprire. Inutile dire che il Prié Blanc ci piace molto e la Cave Mont Blanc riesce a farlo esprimere al meglio.

Lo conoscete? Provatelo se vi capita: ne vale la pena 😉🍾🍾👍🏻