Stella dei Ghiaccia – la bolla di Brunet

Blanc de Morgex et de La Salle – Stella dei Ghiacciai – Pas Dosè 30 mesi

Un metodo classico con tonalità paglierine d’inizio estate.

Al naso una complessa mineralità abbracciata dalla nota della mela verde e del fieno. Leggera crosta di pane.

Una bollicina molto generosa, un sorso asciutto e schietto, bilanciato e con un filo sapido che si insinua nel verde dei viticci e delle Granny Smith. Una vena lontana e scura di liquirizia in chiusura.

Sboccatura novembre 2020.

Azienda Vitivinicola Brunet Piero – Blanc de Morgex et de La Salle | Facebook

BLÀNC – Contadi Castaldi

BLÀNC – Ultimo nato in casa Contadi Castaldi

Un sorso affascinante fuso in un perlage dinamico che traduce l’essenza della materia in ricercata eleganza, la cui chiave d’interpretazione rimane la struttura piena in un paradigma di inedita razionalità, centro nevralgico di freschezza e pungente mineralità. Intrecci di impalpabile gessosità, sbuffi di cipria, agrumi gialli, mandorla, sale, ginestra e caprifoglio, si leggono come tensione e profondità, un calice autentico, libero pensiero gastronomico. La grazia del sorso è la cifra stilistica imprescindibile, del quale stupisce il graffiante sviluppo verticale in un palato d’autore.

Un’etichetta e due numeri: 20 variabili di vendemmia, che provengono da 37 vigneti selezionati. La forza e la bellezza di piante di oltre tre decadi d’età, con radici che affondano nelle molteplici stratificazioni del territorio, per trarne nutrienti distintivi e microelementi unici. La massima espressione della nostra Franciacorta.

 

Uvaggio: Chardonnay 50%, Pinot bianco 50%

Origine: 37 vigne posizionate in alta collina

Sistemi d’allevamento: Guyot – Casarsa – Cordone speronato – Sylvoz

Densità di impianto: Guyot 5000 ceppi/ha – Casarsa 2500 ceppi/ha – Cordone speronato 5000 ceppi/ha – Sylvoz 3000 ceppi/ha

Resa: Da disciplinare (100 q.li/ha)

Resa di vino: Meno del 50%

Età media delle viti: Oltre 3 decadi

Periodo di vendemmia: Iniziata il 14 agosto e terminata il 30 agosto

Vinificazione: Pressatura soffice – Decantazione statica a freddo – Inoculo con lieviti selezionati – Fermentazione di 20 giorni in acciaio inox

Primo Affinamento: 7 mesi in acciaio

Stabilizzazione: Statica a freddo

Imbottigliamento: (tiraggio) Maggio 2019

Affinamento sui lieviti: Almeno 30 mesi

Sboccatura: Gennaio, marzo, maggio

Affinamento post sboccatura: Almeno 3 mesi

Dosaggio: Extra brut – 1,5 g/l

Franciacorta e vini cantina | Contadi Castaldi

VA IN SCENA LA PRIMA DELL’ALTA LANGA

LUNEDÌ 6 GIUGNO 2022 VA IN SCENA LA PRIMA DELL’ALTA LANGA

Si prepara la nuova edizione de La Prima dell’Alta Langa, la grande degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio Alta Langa aperta a un pubblico di operatori professionali,
buyer, enotecari, ristoratori, distributori, barman, giornalisti.
Si svolgerà lunedì 6 giugno, a partire dalle 9.30 e fino alle 18.30. La sede scelta è quella del
Museo di Italdesign a Moncalieri (Torino), fra modelli di auto futuristiche, contemporanee, parte dell’heritage dell’azienda piemontese che, dal 1968, offre stile, progettazione, costruzione prototipale e di pre-serie a brand di tutto il mondo nei campi dell’automotive e del product design.
Più di 100 le etichette di Alta Langa in degustazione – tra vini bianchi, rosati, riserve, grandi formati, millesimi rari – per circa 40 diversi produttori che saranno presenti all’evento: numeri che – rapportati alla prima edizione della manifestazione, nella primavera 2018, quando al Castello di Grinzane Cavour si riunirono gli allora 18 produttori del Consorzio per presentare le loro 40 cuvée – raccontano la veloce crescita e il consolidamento della denominazione delle “alte bollicine piemontesi”.
All’evento si potrà accedere soltanto tramite registrazione sul sito istituzionale del Consorzio: www.altalangadocg.com

UN NUOVO CALICE ISTITUZIONALE PER L’ALTA LANGA

Chi parteciperà a La Prima dell’Alta Langa quest’anno potrà vedere e provare in anteprima assoluta “Terra”, il nuovo, iconico calice istituzionale che verrà presentato proprio durante l’evento: dalla collaborazione con Italdesign è nato, infatti, un calice che intende rappresentare il giusto connubio tra funzione e aspetto, dove la forma conserva le prestazioni tecniche ma allo stesso tempo valica i canoni estetici tradizionali di un Read More “VA IN SCENA LA PRIMA DELL’ALTA LANGA”

Vevey Marziano e il suo NATURE

VEVEY BRUT de la Crotta de la Meurdzie di Vevey Marziano
Nature
Metodo classico
Colore platino con sfumature verdi.
Un naso veramente fresco, una passeggiata a fianco di un ruscello gelido, roccioso e minerale, prati, fieno e fiori bianchi. Un filo vegetale che ricorda il tralcio della vite.
Un ingresso in bocca delicato che rilascia dalle sue fini bollicine note di maturanda mela verde succosa, paglia dorata e panificazione. Acidità accesa. Il tannino del vinacciolo vela il palato asciutto. Molto equilibrato.
Vendemmia 2016 – Tiraggio 03/2017 – Sboccatura 06/2020

In attesa di conoscere la versione ferma della vendemmia 2020, vi va di conoscere quella del 2019? Marziano ed il suo Prié Blanc | per un bicchiere

Zamuner Riserva Extra Brut

Zamuner Riserva Extra Brut. Nasce da uve Pinot Nero, Pinot Meunier e Chardonnay di proprietà dell’azienda, coltivate su terreni in collina di origine morenica formatasi durante la glaciazione Würm.

Giallo paglierino che guarda all’oro, a lampi rosa. Bollicine estremamente fini.

Questo metodo classico, dopo 10 anni e più sui lieviti e 2 in bottiglia, si è evoluto con profumi di nespole e pane, margherite e cenere. L’incontro col bicchiere ha liberato note di chicchi di liquirizia e purea di frutti bianchi. Ceralacca in chiusura.

Un sorso strutturato e pieno. Fresco, citrino e minerale, lascia uscire pian piano la nota di agrume, cedro e chinotto, poi una veste candida di pesca noce e camomilla. Cremoso quanto basta. Chiude un falò tra le rocce ormai spento.

Vendemmia 2009 – Sboccatura giugno 2020. 12,5% vol.

Questa è una bottiglia 🔝🔝🔝che non ha nulla da invidiare a nessuno.

Zamuner | Il più francese tra gli italiani

Riserva Zamuner Daniele Rosè Brut | per un bicchiere

LES VIGNES DE CHARLES – C.H. Piconnet

Champagne C.H. Piconnet
Neuville sur Seine – Côte de Bar

Questa micro maison di Neuville sur Seine è condotta da Clément Piconnet, giovane di belle speranze formatosi alla scuola di viticoltura ed enologia di Changins, in Svizzera, passato poi per esperienze lavorative in Champagne, Borgogna ed Australia ed oggi affiancato dalla moglie Agathe.

Gli ettari vitati di proprietà sono 7,5 ma buona parte delle uve e dei vini sono venduti ad altri produttori. Con le migliori uve, nella piccola cantina progettata dalla sorella, in un magico mix di materiali e luce naturale, Clément produce solo 3 vini in tirature limitatissime.
Noi abbiamo assaggiato LES VIGNES DE CHARLES, Brut Nature nato dall’assemblaggio di Pinot Nero (40%), Pinot Bianco (35%) e Chardonnay (25%).
Un colore intenso di un corallo rosso che non ha avuto il coraggio di esserlo appieno, tono dato dal Pinot Nero vinificato con la buccia (20%). Bollicine finissime.
Profumi di frutti di bosco e scorza di limone, panificazione e nocciole.
Un sorso asciutto e delicato. Il frutto rosso stringe col tannino dei suoi semi ed accompagna una bevuta molto piacevole.
Vendemmia 2015 – Tiraggio aprile 2016 – Sboccatura gennaio 2020. 2603 bottiglie prodotte – 120 magnum.
Legnani Wine&Flowers

Vi piacciono gli Champagne rosé? Eccone un altro: Rosé Réserve di Charles Heidsieck | per un bicchiere

Cuvée n° 745 Extra Brut – Jacquesson

Cuvée n° 745 Extra Brut

L’assemblaggio di vini di una stessa vendemmia, provenienti da decine di parcelle, si completa con alcuni dei loro predecessori: i “vins de réserve“, conservati in cantina per diversi anni.

In questo processo diventa fondamentale catturare il meglio di ogni annata, evitando di negare le variazioni proprie di ogni raccolto.
Le Cuvées vengono numerate per datarle e per metterne in evidenza le differenti personalità.

Annata 2017: uve raccolte ad Aÿ, Dizy, Hautvillers (66%), Avize e Oiry (34%). L’inverno e la primavera sono eccezionalmente poco piovosi, l’inizio della primavera è mite, ma in aprile alcune gelate tardive devastano i vigneti, in particolare nella Côte des Blancs. Le temperature risalgono e il tempo è bello fino a luglio. La fine di stagione è calda ma molto piovosa.
La vendemmia è iniziata il 4 settembre ed è terminata il 13. Una selezione rigorosa delle uve genera una bassa resa ma permette di ottenere grappoli maturi e sani. I vini si dimostrano ricchi e densi e la Cuvée viene completata con alcuni “vins de réserve”.

Prodotte 205.164 bottiglie, 8.082 magnum e 250 jéroboam.

Dosage: 0,75 gr/l.

JACQUESSON (pellegrinispa.net)