Ruchè – il Clàsic di Ferraris

CLASÌC
RUCHÈ DI CASTAGNOLE MONFERRATO di Ferraris Agricola

Luce nel calice color rubino.
Tanti i profumi: intensa la spezia pepata seguita dalla marmellata di frutti rossi e ciliegie. Leggera la vena legnosa. Una bomba di profumo che riempie il naso anche nel momento dell’assaggio.
Al palato risulta succoso, morbido e caldo. Una viva acidità interagisce perfettamente con il legno e la spezia, note dominanti, in un sorso nel quale vengono incorniciate, perfettamente, le colline attorno ai vigneti nei caldi colori dell’autunno.
Una bottiglia perfetta.
Non abbiamo mai fatto commenti legati al costo di un vino ma in questo caso c’è un rapporto qualità prezzo probabilmente impareggiabile.

Qualche info in più, servono sempre:

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CUREJ – la nuova Barbera di BRAIDA

 

Braida presenta la nuova Barbera CUREJ e lo fa con queste parole:

“Vogliamo che questa terra dica: Barbera. È ciò che abbiamo pensato guardando, qualche anno fa, verso la collina dell’Asinara.

Ci sarebbe piaciuto che, immersi in uno scenario naturale di vigneti, boschi e prati, i nostri visitatori potessero fare un’esperienza di degustazione unica e memorabile. Per questa ragione abbiamo acquistato e ristrutturato la Cascina San Bernardo, che oggi ospita il Braida Wine Resort.

L’analisi dei terreni ha confermato la bontà delle nostre intenzioni: l’altitudine e la ventilazione costante favoriscono sul crinale dell’Asinara la crescita di un’uva sana. Così abbiamo circondato il Resort di vigne di Barbera.

Il rispetto che portiamo a questa terra ci ha imposto di valorizzarla nella sua autenticità più piena e sincera: il vino che ne è nato – prima vendemmia 2019, 8.000 bottiglie – porta in etichetta “Curej”, che è il soprannome delle famiglie che da sempre abitano e curano una piccola località di Rocchetta Tanaro, dove già nel Settecento i monaci cistercensi praticavano la viticoltura.

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L’Albugnano DOC è diventato SUPERIORE

Novità per Tenuta Tamburnin.

L’Albugnano 549 DOC è cresciuto ed è diventato SUPERIORE.

Abbiamo chiesto a Valeria, anima, mente e corpo di Tenuta Tamburnin, di raccontarci questa nuova etichetta: ecco cosa abbiamo scoperto.

“L’Albugnano DOC Superiore nasce da uve Nebbiolo in purezza. Le viti, allevate a sistema Guyot, crescono su terreni di origine marino–sedimentaria con strati superficiali limoso-sabbioso a carattere calcareo ad un’altitudine di 350 mt ed i grappoli sono soggetti ad un’accurata e severa selezione. La vendemmia avviene manualmente nella prima metà di ottobre. La fermentazione in vasche d’acciaio ha durata di 10-12 giorni (malolattica svolta al 100%) alla quale segue un affinamento di 18 mesi in botte grande ed un successivo periodo di riposo in bottiglia di 6 mesi. Per apprezzarne al meglio le caratteristiche e le qualità si consiglia l’assaggio in un bicchiere molto ampio nel quale si presenterà di un colore granato brillante. Al naso lascia scoprire sensazioni di frutta fresca alternate a note mentolate. Sullo sfondo dolci accenni di spezie. Un sorso nel quale acidità e corpo, in un riuscito equilibrio, vengono sostenuti da una struttura importante. Il tannino dolce avvolge tenacemente il finale. La prima vendemmia, la 2017, è già sul mercato e a breve uscirà la vendemmia 2018. Da abbinare con successo ad agnolotti piemontesi, primi con sughi di cinghiale, faraona e salumi ben stagionati.”

Il progetto Albugnano 549 nasce nel 2017 grazie a 9 produttori, diventati oggi 14.

Riporto qui quanto si può trovare sul sito dell’associazione Home ~ Albugnano 549

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Metodo Classico Riserva 2016 di Baladin

Metodo Classico Riserva 2016 di Birra Baladin
Un colore bellissimo che ricorda l’ambra e un caldo tramonto.
Al naso note di canditi e albicocche, poi vaniglia e cardamomo, poi ancora caramello, panettone a pasta gialla, miele di castagne e sciroppo d’acero.
In bocca è di sostanza: la dolcezza che riporta alla mente un rum caldo, una gasatura delicata, una persistenza duratura che vira col tempo sulle note di un vino passito. Una birra eccezionale, evoluta, che ha sicuramente avuto una brillante maturazione in bottiglia.
11520 bottiglie prodotte il 19/02/2016. Sboccatura nell’autunno del 2017. 10% vol.

Qui la storia del Metodo Classico Baladin tratta dal sito del produttore:
Nel Novembre 2015, nella splendida location delle Grotte di Bossea. nel comune di Frabosa Soprana. in provincia di Cuneo, venne presentata ufficialmente la Metodo Classico, un prodotto risultato di un progetto, avviato nel 2008, che già nel nome racchiudeva la propria genesi.
Tutte le birre prodotte da Teo Musso sono rifermentate in bottiglia ma, in questo caso, il concetto viene estremizzato con lo scopo di esplorarne i più intimi segreti e le sfumature più nascoste.
Per raggiungere questo risultato, dal 2008 sono stati impostati 3 cicli di rifermentazione di lungo periodo, ognuno di 2 anni, nelle cantine di Fontanafredda, in collaborazione con gli enologi che hanno sviluppato il vino spumantizzato “Alta Langa”.
Questa tecnica di produzione, denominata Metodo Classico, nasce nel mondo del vino, ma si adatta ottimamente alle fermentazioni delle birre.
Baladin Metodo Classico non utilizza nella ricetta ingredienti di derivazione enologica: uve, mosto o lieviti.
La prima produzione è stata fatta nel febbraio del 2014 e imbottigliata il 5 di marzo dello stesso anno. Per Teo, nato in questa data, un regalo per i suoi 50 anni.
Siete attirati dalle birre particolari? Scoprite anche questa: Vieille Provision – De Ranke | per un bicchiere

Il Nebbiolo delle sorelle Tibaldi

Nebbiolo in purezza, vendemmiato nella prima metà di ottobre, della cantina Tibaldi.
Il colore granato cristallino, pieno ma che si lascia vedere dentro.
Al naso ciliegie mature, cuoio leggero, peperoncino essiccato, frutti di bosco, terroso e lievemente pepato, ferroso e sanguigno.
In bocca una masticabilità equilibrata, ricca di bacche del bosco, erbe aromatiche e spezie, chiodi di garofano, pepe delicato e corteccia.
Un vino giovane che asciuga il palato e lo lascia vestito di buono. La gradazione di 14,5% vol è ben integrata. Nel retro naso soffici note fumose. Vendemmia 2018.
Brave le sorelle Tibaldi 👏🏻👏🏻👏🏻 Tibaldi Vini (cantinatibaldi.com)
In questa cantina si trovano anche interessanti vini bianchi: Il Roero Arneis di Tibaldi | per un bicchiere

Bricco dell’Uccellone: una Barbera TOP

BRICCO DELL’UCCELLONE. 100% Barbera d’Asti 2016 della cantina Braida di Giacomo Bologna

Nel retro etichetta troviamo queste parole: “Costruitevi una cantina ampia, ben areata e rallegratela di tante bottiglie, queste ritte, quelle coricate, da considerare con occhio amico nelle sere di Primavera, Estate, Autunno e Inverno sogghignando al pensiero di quell’uomo senza canti e senza suoni, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina d’anni più di voi”.

Alla vista di color granato scuro con riflessi rubino.

Il naso si perde tra note di cuoio, di spezie (alloro, ginepro, cannella) di vaniglia, di piccoli frutti rossi molto scuri e succosi (mirtilli, more), tra una leggerezza balsamica e di legno antico, quasi cerato.

In bocca è caldo e generoso. Una struttura importante che lascia un’impronta tannica prima ed una morbidezza aromatica poi: una trottola di sensazioni calde e mature che restano a lungo. La nota alcolica di 16% vol. ben amalgamata.

Una bottiglia importante che porta molto in alto un vitigno troppe volte sottovalutato 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

Un’altra espressione della Barbera di Giacomo Bologna la trovate qui: Montebruna: la Barbera di Braida | per un bicchiere

Qui trovate tutte le info sulla cantina: Braida di Giacomo Bologna – Braida Vini – La Barbera è Braida