L’evoluzione del Moscato Giallo di de TARCZAL

Cantina de Tarczal è sempre affidabile. Moscato Giallo 2015. Nei profumi ci sono gli agrumi e le pesche gialle, tutto succoso, il sambuco e le piccole campanelle dei prati. Con il salire della temperatura esce un nota di frutta secca, di noce brasiliana. In bocca si scalda ed all’arancia si unisce forse una punta di cannella, evolve in una soave albicocca disidratata. Leggi tutto “L’evoluzione del Moscato Giallo di de TARCZAL”

Morgex ed il suo Blanc Du Blanc

Una bottiglia eccezionale.
Metodo classico, vendemmia 2013 e sboccatura a maggio 2016, Prié Blanc in purezza di Cave Mont Blanc. Una trasparenza di toni che variano dal paglierino al verdino. I profumi ci portano nei boschi di conifere quando le nuvole basse entrano tra gli alberi: corteccia, aghi di pino, pigne, poi frutti a polpa chiara. Freddo. In bocca é potente con acidità ancora al massimo: la mineralità iniziale lascia spazio ad una gradevole radice di liquirizia che rimane a lungo. Una bottiglia eccezionale.

Cà Vaibò: il Lugana top di Bulgarini

LUGANA: denominazione cinquantenne che vede in questi anni una seconda giovinezza, che acquista sempre più popolarità grazie a bottiglie di alto livello, di vero pregio, uscendo dall’idea che relegava questo vino prodotto con uve Turbiana ad un semplice calice bianco.

Noi vi raccontiamo di CÀ VAIBÒ, eccellente espressione di CANTINA BULGARINI, apprezzato in occasione della manifestazione milanese Bottiglie Aperte.

Le uve di questo Lugana subiscono un appassimento per 40 giorni: in seguito, dopo la pigiatura, metà sostano in legno e l’altra metà in acciaio. Leggi tutto “Cà Vaibò: il Lugana top di Bulgarini”

Eughenos: il Cerasuolo di Di Cato

In questo EUGHENOS  Mariapaola WoNder Di Cato ci mette tutta se stessa. Di color rubino, questo Cerasuolo della vendemmia 2016 ha profumi di marmellata di fragoline accompagnata da una nota metallica, quasi ferrosa e sanguigna. In bocca la frutta si trasforma in more non ancora mature, con quell’acidità piacevole che sta con noi per molto tempo. Questa bottiglia numero 1936, di sole 2000 prodotte, è stato un buon investimento ad Io Bevo Così..

BIRKIR e la betulla islandese

Sei sul divano e pensi: “Cosa bevo? Ho voglia di qualcosa di strano..”. Guardo nella vetrina e trovo questa mignon regalata dall’amico Adriano Bava di ritorno da un viaggio in Islanda. Foss distillery. BIRKIR. Un distillato di grano ed infuso di betulla raccolta in primavera. Il colore è bellissimo, lo vedete. Il profumo è veramente un mix di legno, corteccia, pigna, aghi di pino, menta piperita. Balsamico e mentolato. È difficile togliere il naso.. In bocca diventa un biscotto natalizio, un pan di zenzero, con ricordi di cannella. Un finale lunghissimo. Forse un po’ troppo dolce, ma va bene così. Bella scoperta. All’interno della bottiglia c’è un piccolo rametto di betulla. Probabilmente lo bevono solo in Islanda, peccato..

 

Il Deserto di Socci

DESERTO. Probabilmente saremmo portati a pensare a dune e distese di sabbia e niente altro. In questo caso no: qui c’è un #verdicchio con profumi evoluti, fieno essiccato dal sole caldo, una mandorla leggera che esce da un calice quasi dorato. A due anni dalla raccolta entra in bocca ricco, anche nel corpo, pavoneggiandosi orgoglioso del suo territorio dal quale prende i minerali e li rilascia lentamente in un finale piacevolmente amaro. Vendemmia 2016 – 13,5% vol. La nostra amica Marika Socci non sbaglia un colpo. Azienda Vitivinicola Socci

Eros Zanon: amore al primo sorso

Il nostro tour a Bottiglie Aperte continua con un enologo di nome EROS ZANON.

Lo guardi e ti sta già simpatico, lo ascolti e ti piace, ne assaggi i vini e te ne innamori.

“Cose strane”, potremmo definire i suoi vini, ma tutti nati da ricerca, evoluzioni, studi, legame con il territorio, genuinità e forse un po’ di cocciutaggine.

3 etichette in vista e alle quali non ci sottraiamo.

BIANCO COL FONDO: una Glera in purezza non dosata, un vino che profuma di verde, di uva, con una leggera punta di lievito sul finale (indigeno, qui non si seleziona niente). In bocca scorre come il vento nei vicoli. Un amaro leggero che asciuga il palato. Fresco. Da assaggiare.

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