Il Sauvignon di Pojer e Sandri

SAUVIGNON in purezza. Paglierino molto chiaro con accesi riflessi verdolini. Al naso è una bomba: melone bianco, foglia di pomodoro, scorza di lime, sambuco, menta piperita. Estremamente verde. In bocca torna tutto accompagnato, al salire della temperatura, da note di pesca gialla. Finale pulito con sensazioni salate e minerali. Vendemmia 2016. 12,5% vol.
Dal sito del produttore riportiamo le seguenti informazioni:
Collocazione geografica del vigneto: Faedo in località Palai a 700 m. s.l.m. con esposizione Sud e in località Frait a 400 m. s.l.m. con esposizione Sud-Ovest. Cembra in località Valbona (valle laterale alla Val di Cembra) ad una quota di 450 m. s.l.m.
Sistema d’allevamento: “pergoletta trentina aperta” con 6000 viti per ettaro a Faedo e guyot con 6200 ceppi per ettaro a Cembra, dove gli impianti sono a rittochino (seguono la linea di massima pendenza, che raggiunge nel nostro caso il 50%).
Tipo di terreno: Faedo si trova tra la formazione permiana della piattaforma porfirica (roccia vulcanica) e i depositi werfeniani di arenarie, siltiti, marne, calcari e dolomie. Il terreno è variabile in profondità da 30 a 100 cm, è di tipo limoso–calcareo e poggia su un conglomerato marnoso. Valbona invece è stata modellata anticamente dal ritiro di ghiacciai e più tardi dall’opera del torrente Scorzai. Scavando nella roccia porfirica (origine vulcanica) si sono originati dei terreni sabbiosi dal colore bruno scuro, ricchi di scheletro (ciottoli arrotondati).
Pojer e Sandri non sbagliano un colpo: un’eccellenza italiana nel mondo del vino. 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

AUDACE di Mas Zenitude

AUDACE di Mas Zenitude è un vino francese di sole uve Cinsault prodotto nella regione della Languedoc-Roussillon, uno dei vitigni a bacca rossa più diffusi nell’area mediterranea della Francia. Le uve provengono da un prezioso patrimonio di vecchie vigne (60 anni) che producono uve di alta qualità. Proprio per preservare la straordinaria ricchezza aromatica del frutto, il vino viene vinificato senza utilizzo del legno. Nasce così un rosso intenso e profondo, che esprime perfettamente le caratteristiche del terroir di provenienza.
Il vino Audace Rouge nasce nella zona della Francia sud-occidentale. Il Mas Zenitude si trova a Saint Jean de Fos, nell’entroterra collinare a nord-ovest della città di Montpellier e produce vini biologici nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente circostante. La stessa rispettosa filosofia viene applicata al lavoro in cantina, dove l’intervento umano è ridotto al minimo indispensabile, in modo da consentire all’uva di esprimere più naturalmente possibile il suo potenziale espressivo. La filosofia della cantina è orientata alla produzione di vini schietti e genuini, che sappiano parlare delle caratteristiche varietali delle uve e del terroir. I suoli sono prevalentemente composti da argille, con abbondante presenza di ciottoli. Al termine della vendemmia, una parte delle uve viene posta in cella frigorifero a macerare a freddo e il resto viene diraspato e messo in vasche di cemento. Si procede poi all’assemblaggio e alla fermentazione spontanea con lieviti indigeni, con una macerazione sulle bucce di 8 giorni. Il vino matura per 22 mesi in cemento e viene imbottigliato senza l’aggiunta di solfiti.
Audace è un vino che segue una filosofia produttiva più naturale possibile, sia per quanto riguarda il lavoro in campagna, sia in relazione ai processi di vinificazione.
Alla vista un bel rubino intenso.
Al naso escono le amarene, delle note di agrumi quasi canditi ed una lieve sensazione di zolfo. In bocca scivola bene e lascia una leggera velatura tannica con scorze di arancia, ciliegie ed una gradevole nota minerale. Vendemmia 2014. 13% vol. Mas Zenitude

Il Prié Blanc della Cave di Morgex

Eccezionale. CUVEE DU PRINCE. 100% Prié Blanc.
Il vino base svolge la prima fermentazione in legno grande (larice- rovere) e in acciaio inox. Tradizionale rifermentazione in bottiglia: vendemmia 2010 e dégorgement nel gennaio 2017.

Un bel giallo paglierino carico con bollicine fini e persistenti.

Il naso è evoluto: frutto giallo maturo, carrube, una punta di liquirizia E’ ben presente la nota rocciosa e minerale.

Al palato è un vino unico: pieno, ricco, intenso, con note di mela gialla, farinosa, note di miele scuro, forse castagno, con una leggera linfa acida che lo rende quasi infinito.

Quasi 3 anni in bottiglia hanno sicuramente ammorbidito il carattere di questo vino che in gioventù si presenta sempre ruvido e scalpitante.

 

Un’evoluzione da grande vino del quale siamo innamorati 😍😍😍. Cave Mont Blanc

Il rosé in versione Mirabella

Pinot Nero 45% – Chardonnay 45% – Pinot Bianco 10%. Le tre varietà vengono raccolte
a mano in epoche differenti a seconda della maturazione, da ultima il Pinot Nero per conferire profumi più complessi ed eleganza nel colore. Lavorazioni separate dei 3 vitigni. Il Pinot nero resta a contatto con le bocce per 18-24 ore. Almeno 36 mesi sui lieviti in bottiglia, in cantina fredda e al buio.
Rosa cipria intensa, d’altri tempi.
Il naso è pieno: note classiche di lievito prima, freschi frutti rossi poi e caldi ricordi di vaniglia in chiusura.
In bocca é davvero ricco ed importante: una bollicina intensa, elegante, quasi femminile e delicatamente amara, con un finale autunnale di frutta secca. 12,5 % vol. Sboccatura 2019. Mirabella Franciacorta festeggia i suoi primi 40 anni (1979 – 2019): le auguriamo di continuare così 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻🍾🍾🍾🍾

L’essenziale per Piper Heidsieck

Questo Blanc de Blancs appartiene alla collezione Essentiel di Piper-Heidsieck, ottenuto dai migliori cru della maison.

Chardonnay in purezza a cui si aggiunge un 35% di vini di riserva, questa Blanc de Blancs è destinato ad un invecchiamento prolungato, in base ai principi della filosofia produttiva di Piper-Heidsieck, ed è dosato Extra Brut.

Nel calice un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli brillanti ed un perlage leggero e molto vivo. Al naso escono generose le note agrumate, di limone, di pasticceria con le mandorle, poi note floreali di biancospino e brioches glassate. In bocca torna il naso accompagnato da pera abate a media maturazione, lievi note di pepe nero, ed un finale quasi iodato. Tanta roba.. Vendemmia 2013. Mise en cave 2014. Dégorgement 10.2017.

PIPER-HEIDSIECK Champagne

CAMOZ. Imperial Stout di Via Priula

CAMOZ. Imperial Stout. Via Priula Birrificio di San Pellegrino
La vedete in tutto il suo splendore.

Profumi intensi ed infiniti: carrube, datteri, fichi secchi, cuoio e pellame, noci brasiliane.

In bocca é tanta: caffè, cacao amaro, liquirizia nera, nocciole tostate e torroncino in chiusura. Lunga e piacevolmente amara. 8,5% vol. IBU 120.
Lotto 291.

Ok, l’avevo dimenticata in cantina: ma perché consigliarne il consumo entro il dicembre del 2013?

Questo è il commento di Giovanni Fumagalli sulla pagina del birrificio:

“E’ stata la seconda cotta con Riccardo Redaelli (oggi nostro socio), al birrificio BABB di Manerbio… Che ricordi! Era il dicembre 2010 e confezionammo almeno 2400 bottigliette da 33 cl (era la prima volta, prima riempivamo la 50 cl) TUTTE A MANO, con la riempitrice CEM MANUALE a due becchi e la tappatrice GRIFO. Che spettacolo!! Arrivammo all’alba a Manerbio e finimmo in tarda serata. Il mio camper era lì nel piazzale, a dare conforto a chi cedeva per la stanchezza. Chi l’avrebbe detto che poteva resistere così tanto nel tempo. Dare tre anni a una birra così ci sembra addirittura quasi eccessivo: la freschezza della luppolatura massiccia si perde in pochi mesi. Però poi effettivamente cambia e diventa un’altra birra. L’ inevitabile ossidazione può trasformarla in qualcosa di più complesso ma anche imprevedibile. E poi tu, Per un bicchiere, l’hai mantenuta sempre in cantina, al fresco. Quindi il limite lo lasciamo; anche perché ce lo impone il Tafazzi che abbiamo inside. Grazie Per un bicchiere!!”

Un Lagrein Rosé molto buono. Alois Lageder

Un Lagrein Rosé molto buono. É giusto iniziare così questo breve racconto dell’assaggio..

Vendemmia 2018. Il colore ricorda un intenso tramonto.

Il profumo porta freschezza: fragoline, un gradevole chupa chups panna e fragola, sensazioni minerali e menta in foglie in chiusura.

In bocca scivola bene: un corpo non invadente, un tannino molto delicato, una vena acida ben amalgamata ed un piacevole sussulto di amaro nel finale.

Alois Lageder, per la nostra esperienza, è sinonimo di bontà 👏🏻👏🏻👏🏻.

Dal sito del produttore riportiamo la presentazione di questo vino: “Un nostro obiettivo dichiarato è tutelare la tradizione altoatesina del Lagrein rosato – detto anche Lagrein Kretzer – e di dare a questo vino un futuro. La sua antica denominazione tedesca deriva da Kretze, un setaccio utilizzato un tempo per estrarre il succo d’uva. Trattandosi di uve con bucce ricche di colore e tannino, si preferisce vinare in maniera immediata e leggera, per dare al vino una colorazione più chiara.”