FRANZ ROSE’ – TERRE DEL LAGORAI

FRANZ ROSE’ – TERRE DEL LAGORAI

Abbracciando Valsugana, Val di Fiemme, Val diCembra e Primiero, fino a entrare nel territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, il Lagorai rappresenta la più estesa catena montuosa del Trentino Orientale.

Questo piccolo Tibet immerso nel cuore delle Alpi è un concatenarsi di incredibili paesaggi sfuggiti all’antropizzazione, dove è ancora possibile conquistare la vetta e sentirsi piccoli a cospetto della natura. Peculiarità esclusiva del Lagorai è la moltitudine di laghetti che popolano le sue cime, piccoli specchi d’acqua incastonati tra rocce metamorfiche, boschi, mulattiere, prati e alpeggi.

Terre del Lagorai nasce ai piedi di questi giganti, in Valsugana, nota per l’autenticità dei suoi borghi, della campagna coltivata e degli ambienti montani. L’origine della filosofia della sostenibilità si ritrova proprio nel rispetto della tradizione e della natura, laddove la volontà dei soci è quella di portare la Valsugana e il Lagorai a una nuova competitività economica senza dimenticare le preziose risorse e le persone che ne stanno alla base.

Tutti i vigneti sono curati con amore da produttori biologici locali e armoniosamente inseriti nel paesaggio, in quanto la libertà da trattamenti invasivi li rende adatti anche all’insediamento nei centri abitati. L’impegno della cantina si ritrova inoltre nel recupero dei terreni incolti, delle strutture industriali e dei circuiti economici in cui è nata. Read More “FRANZ ROSE’ – TERRE DEL LAGORAI”

LETRARI – una famiglia di TRENTODOC

Siamo in ferie.

Negli anni le ferie sono cambiate, una volta erano mare e riposo, oggi rischi di tornare più stanco di quando sei partito: conosco gente che ha deciso di trascorrere le proprie ferie scalando le Ande, chi ha deciso di attraversare il Sahara a piedi, chi in bicicletta sta facendo il giro dell’Andalusia.

Noi no, noi siamo un po’ come una volta, abbinando però del vino al relax (e al lago, quello di Garda).

Tre le visite programmate in questi giorni di vacanza: a voi un breve racconto della prima.

Visita a Letrari, azienda che non ha bisogno di elogi da parte nostra perché i riconoscimenti importanti tappezzano le pareti della grande sala degustazioni.

Un’azienda famigliare, nata nel 1976 grazie a Leonello Letrari, enologo e uno dei maggiori protagonisti del Trentino vinicolo: suo il primo taglio bordolese del Trentino, il Fojaneghe, per la Cantina Bossi Fedrigotti. Fu un successo. Si conferma uomo di grande intuizione quando fonda, con altri 4 enologi, l’Equipe 5, uno spumante metodo classico con numeri da 500.000 bottiglie all’anno e quando decise di portare le barrique in Trentino.

Oggi l’enologo dell’azienda è la figlia Lucia, che ha sicuramente ereditato dal padre la passione e la voglia di ricerca.

La terza generazione è già in azienda: la nostra degustazione è stata infatti guidata da Margherita, figlia di Lucia (non preoccupatevi perché sta già crescendo anche chi continuerà a seguire la parte vigna/cantina).

In degustazione tutte le etichette dell’azienda (ad esclusione del 976) con diversi percorsi a libera scelta degli ospiti: noi abbiamo scelto quella da 5 vini (+1) e ora ve li racconto. Read More “LETRARI – una famiglia di TRENTODOC”

Piancastello Zero – Endrizzi

Piancastello Zero di Endrizzi. Blend di Chardonnay e Pinot Nero.
Di colore molto chiaro, un platino velato di verde, e con bollicine molto fini e continue.
Al naso delicate note di mela verde e di fiori di sambuco che anticipano un leggera fragranza di pane. Roccioso.
In bocca un ricco sorso di freschezza e sapidità. Palato asciutto e velato di note minerali. Perfetto.
Millesimo 2015. 13% vol.
Un vino caratterizzato dallo Chardonnay che sicuramente può aspettare in bottiglia senza pagare il pegno del tempo.
Qualche info tecnica dal sito del produttore:
– Terreno con caratteristiche dolomitiche calcaree vicino al Castello di Monreale – Königsberg, uno dei pochissimi vigneti della regione strutturato come un autentico clos: circondato da boschi e allevato a guyot da oltre 30 anni, con viti provenienti dalla Champagne. Resa per ettaro 50 hl.
– Vendemmia: i grappoli, sottoposti nel mese di luglio al diradamento, sono vendemmiati a mano in cassette, per assicurarne l’integrità fino alla pressatura.
– Vinificazione: la prima fermentazione viene condotta in acciaio. Il metodo utilizzato per la rifermentazione in bottiglia è quello classico previsto dalla Trentodoc. La maturazione sui lieviti dura almeno 48 mesi per ottenere un’eleganza altrimenti irraggiungibile. Alla sboccatura non viene aggiunto alcun “dosage”, per non alterare le caratteristiche conferite naturalmente dai fattori ambientali molto favorevoli, dal tempo e da una lavorazione artigiana particolarmente curata.
Endrizzi non è solo bollicine: Masetto Due di Endrizzi | per un bicchiere
Scopri di più sulla famiglia Endrici: Cantine Trentino | Endrizzi, cultura del vino dal 1885