Piancastello Zero – Endrizzi

Piancastello Zero di Endrizzi. Blend di Chardonnay e Pinot Nero.
Di colore molto chiaro, un platino velato di verde, e con bollicine molto fini e continue.
Al naso delicate note di mela verde e di fiori di sambuco che anticipano un leggera fragranza di pane. Roccioso.
In bocca un ricco sorso di freschezza e sapidità. Palato asciutto e velato di note minerali. Perfetto.
Millesimo 2015. 13% vol.
Un vino caratterizzato dallo Chardonnay che sicuramente può aspettare in bottiglia senza pagare il pegno del tempo.
Qualche info tecnica dal sito del produttore:
– Terreno con caratteristiche dolomitiche calcaree vicino al Castello di Monreale – Königsberg, uno dei pochissimi vigneti della regione strutturato come un autentico clos: circondato da boschi e allevato a guyot da oltre 30 anni, con viti provenienti dalla Champagne. Resa per ettaro 50 hl.
– Vendemmia: i grappoli, sottoposti nel mese di luglio al diradamento, sono vendemmiati a mano in cassette, per assicurarne l’integrità fino alla pressatura.
– Vinificazione: la prima fermentazione viene condotta in acciaio. Il metodo utilizzato per la rifermentazione in bottiglia è quello classico previsto dalla Trentodoc. La maturazione sui lieviti dura almeno 48 mesi per ottenere un’eleganza altrimenti irraggiungibile. Alla sboccatura non viene aggiunto alcun “dosage”, per non alterare le caratteristiche conferite naturalmente dai fattori ambientali molto favorevoli, dal tempo e da una lavorazione artigiana particolarmente curata.
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STOAN – Tramin e la sua bomba bianca

STOAN della Cantina Tramin è un blend di uve a bacca bianca: Chardonnay per oltre il 60%, Sauvignon, Gewurztraminer e Pinot Bianco.
Le uve provengono da vigneti collocati ad un’altitudine compresa tra i 400 ed i 600 metri su di un terreno ghiaioso ricco di rocce calcaree ed argilla da viti di età compresa tra 10 e 40 anni.
Grappoli sottoposti a forti escursioni termiche dovute alla combinazione tra il clima mediterraneo e le fresche correnti alpine, vendemmiati e selezionati a mano alla fine di settembre.
Il mosto trascorre un anno in botti grandi dove svolge fermentazione alcolica e malolattica.
Di colore dorato stemperato da leggere velature verdi.
Importante al naso. Frutti chiari, albicocca, mandarino, pesca, una nota di pera verde. Poi piccoli fiori di sambuco. Al salire della temperatura l’albicocca esce con più prepotenza accompagnata da nuance speziate (cannella) e ricordi legnosi.
Al sorso è potente. Tanto, pieno, intenso ed al contempo fresco. La buccia dell’acino vivace e spontanea modera il grado alcolico (14% vol) e ne risulta così un grande equilibrio.
Vendemmia 2017. Una bottiglia da provare 👍🏻👍🏻👍🏻
Vi segnalo un’altra bottiglia della cantina Tramin, sicuramente più semplice, che riuscirà a tenervi compagnia nelle belle giornate che arriveranno: T Cuvée: la semplicità di Tramin | per un bicchiere

Masetto Due di Endrizzi

MASETTO DUE di Endrizzi.

Teroldego e Cabernet Sauvignon. Vigneti delle Dolomiti IGP. Uva ottenuta esclusivamente da viti allevate a guyot. Per garantire un’equilibrata maturazione delle uve si eseguono più diradamenti delle foglie e dei grappoli nel periodo estivo. Le uve raccolte ben mature e perfettamente sane sono selezionate manualmente: lasciate in seguito appassire per un periodo di 10 giorni nel quale perdono il 5% del loro peso, raggiungono l’ottimale concentrazione degli zuccheri conservando contemporaneamente la tipicità varietale. Le due varietà vengono vinificate separatamente. I grappoli leggermente appassiti e freddi vengono diraspati e posti a fermentare in serbatoi a temperatura controllata di 12 °. Dopo circa dieci giorni di fermentazione si iniziano le follature ed i rimontaggi che si protraggono per trenta giorni. In seguito le vinacce vengono separate dal nuovo vino che prosegue la sua lenta fermentazione in vasca di acciaio con macro ossigenazioni programmate per 9 mesi. Seguono poi altri 9 mesi in bottiglia.

Il colore è un rubino carico con riflessi purpurei.

Al naso arriva subito la ciliegia matura seguita da un mix di erbe aromatiche e spezie come salvia, rosmarino e chiodo di garofano. Poi frutta secca, noce americana e mandorla. C’è spazio anche per una nota fresca di finocchietto selvatico.

In bocca è morbido e compatto: il tannino è tenero, quasi soffice, amalgamato molto bene con i frutti rossi maturi. In chiusura i toni caldi dell’appassimento.
Vendemmia 2017. 14% vol. Un vino davvero molto buono e da assaggiare 🍷🍷

Bravi Lisa Maria Endrici e Daniele Cantine Trentino | Endrizzi, cultura del vino dal 1885

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