Supplizio della ruota – la TRIPEL di BOIA

SUPPLIZIO DELLA RUOTA

Questa TRIPEL nasce dalla fermentazione di due ceppi di lieviti belgi e ne prende la complessità.

Un oro leggero con una schiuma intensa, bianca e duratura.

Al primo impatto al naso ricorda una blanche, molto rafforzata, con note di coriandolo e buccia d’arancia, poi note di fieno e lieviti di pasticceria.

Un sorso generoso, dolce e che scalda: una riduzione di zucchero abbinata ad una speziatura di medio colore che parte dal coriandolo ed arriva a sfumature leggere di pepe.

Questa interpretazione di tripel transita velocemente, leggera e per nulla stucchevole.

Una nota amara molto fine ed un lato alcolico (8% vol) che sta nascosto fino al momento di alzarsi dalla sedia..

Anche questa è una birra riuscita.

Vi piacciono le AMERICAN IPA? Qui c’è quella di BOIA: BOIA e il primo assaggio – CULLA DI GIUDA | per un bicchiere

Boia Brewing Co – Birre Artigianali – Homepage

Il volto affumicato du Grand St Bernard

RAUCH del Les Bières du Grand St. Bernard.

Ambra molto scura con schiuma di un leggero beige (ricorda il colore, un po’ sbiadito, della Coppa del Nonno).

Naso decisamente affumicato: intensa, con note di castagne arrostite, di legno bruciato e di caramello. In lontananza cioccolato puro e noce brasiliana.

In bocca la nota fumosa si ammorbidisce: tornano le castagne arrosto con una lieve vena sapida. La faccia amara si mostra sorridente, non esagerata, in un bouquet di tostature che vanno ad affievolirsi pian piano.

Nel finale resta una sensazione di radice di liquirizia. 5,6% vol.

Secondo me questo rientra tra gli stili che o si amano o si odiano.. A voi la scelta

Un altro nostro assaggio interessante è stato questo, scoprilo: La Grande Botta al Lagavulin | per un bicchiere

Home – Les Bières du Grand St. Bernard (lesbieres.it)

 

BOIA e il primo assaggio – CULLA DI GIUDA

CULLA DI GIUDAAmerican IPA 6,2%
Questa birra rappresenta la visione americana di Boia Brewing Company.

Di colore oro, molto carico, con un bella schiuma bianca e di spessore.

Una luppolatura moderna con Nelson Sauvin, Azacca e Amarillo, porta al naso importanti note verdi e fruttate, agrumate prima (pompelmo) e frutta a polpa bianca (pesca) nella parte più vicina al nocciolo.

Il sorso è quasi pungente con una sensazione speziata. I malti e i luppoli si sono sposati bene e si completano sul palato in un gustoso dolce/amaro. La nota agrumata diventa scorza, ricordando quella dell’arancia amara, che assieme all’amaro dato dai luppoli restano a lungo in un finale che si asciuga pian piano.

Si fa bere piacevolmente 👏🏻👏🏻.

Promosso il primo assaggio di BOIA 👍🏻👍🏻👍🏻, non ci resta che proseguire 😉

Se volete scoprire di più su questo progetto vi basterà fare click qui: BOIA BREWING COMPANY: tutto da scoprire | per un bicchiere

Vi attira e siete curiosi di assaggiarla? Ecco il sito Boia Brewing Co – Birre Artigianali – Homepage

BOIA BREWING COMPANY: tutto da scoprire

 

Abbiamo chiesto ai ragazzi di BOIA di raccontarci la loro storia e le loro birre e lo hanno fatto così:

“BOIA più che un birrificio è un concept che nasce a 4 mani tra la provincia di Varese e la Val d’Ossola nella primavera del 2020.

Un’idea assoluta nata dalla volontà di lanciare un beerfirm tra i 4 fondatori, Gabriele, Fabio, Matteo e Gianpaolo, 4 teste unite dalla stessa passione e dalla voglia di stupire.

Perché Boia? In molti se lo sono chiesto, alludendo anche a ideologie politiche che mai abbiamo minimamente voluto perseguire e dalle quali ci teniamo a prendere le distanza, sempre. Boia infatti nasce come imprecazione per eccellenza di quel 2020 assurdo, e per noi, che siamo nati in quest’anno nefasto, quale miglior termine per descriverne la sua memoria incancellabile?
Successivamente e in corso d’opera abbiamo deciso però di collegare BOIA alla figura professionale incaricata dell’esecuzione delle pene di morte e delle torture cercandola di reinterpretare con etichette che avessero un nesso “ilare” con le birre che produciamo e che raccontassero sempre questi strumenti e la loro leggenda. La filosofia produttiva è fortemente legata ai canoni nord europei: hazy, easy & juice. Hazy, nebulose velature, Easy, beva incredibile e Juice, succhi di frutta d’orzo. Il pay off è semplice e diretto, “We don’t accept responsabilities for our beers” a voi la scelta!
Da Dicembre 2020, Boia è seguita esclusivamente da Gianpaolo e Matteo, per cui svanita la possibilità di crearne una beerfirm, si presenta ufficialmente come spin-off del Birrificio Balabiott, di cui Matteo, Gianpaolo e Michele ne sono proprietari.

Ed ecco qui le birre, 5 etichette che colpiscono sicuramente lo sguardo del consumatore e che si fanno riconoscere tra le altre.

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